Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Finanziaria: per 2.800 ex Pip arriva l'assunzione, esclusi gli Asu

Dal primo gennaio 2019 saranno inquadrati alla Resais, società della Regione. Destino diverso per i 5 mila lavoratori Asu. Il Csa: "E' scandaloso, hanno lo stesso diritto degli altri precari di essere stabilizzati"

Dopo mesi di proteste gli ex Pip possono tirare un sospiro di sollievo: dal primo gennaio 2019 i circa 2.800 lavoratori saranno assunti alla Resais, società controllata al 100% dalla Regione siciliana. Questa mattina sala d'Ercole ha approvato la norma della Finanziaria che prevede la loro stabilizzazione.

Niente da fare invece per gli Asu. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti e i sub-emendamenti che riguardano la stabilizzazione dei 5 mila lavoratori. A denunciarlo in una nota Vito Sardo e Mario Mingrino del Csa: "E' scandaloso.

Gli Asu non sono lavoratori di serie b, ma hanno lo stesso diritto degli altri precari di essere stabilizzati. Ci saremmo aspettati una soluzione per tutti, invece si stanno affermando logiche del peggiore campanilismo, con i deputati palermitani tutti pronti a sostenere la stabilizzazione solo di una categoria”. I sindacalisti non si arrendano e annunciano battaglia: “Siamo pronti ad intraprendere tutte le iniziative di lotta possibili e immaginabili per affermare i diritti degli Asu. È la stessa Assemblea regionale siciliana che riconosce agli Asu la stabilizzazione. L’ultima in ordine di tempo è la legge regionale 8 del 2017".

Sul mancato inserimento in finanziariadi qualsiasi riferimento ai precari Asu interviene anche il coordinatore provinciale Confintesa per i precari, Rosario Greco: "Si trattava di un’operazione a costo zero che non avrebbe comportato nessun incremento per le casse regionali. Vediamo, d'altronde, che c’è la volontà da più parti a rimediare dando seguito alla LR 8/2017, anche se più volte abbiamo denunciato l’inconsistenza di quest’ultima, che prevede già una prima indicazione della strada da seguire, precisando che anche la normativa nazionale riconosce il diritto alla stabilizzazione”.  Entro oggi l'esame della manovra si dovrà concludere: scade il 30 aprile, infatti, l'esercizio provvisorio.

Tutte le norme approvate fino ad ora

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