Scuole più sicure, stanziati 92 milioni: lavori in venticinque istituti

La Giunta ha approvato la lista di interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico. Polemica dei consiglieri del Movimento 5 Stelle: "Nessuna risposta alle nostre interrogazioni sul tema presentate a novembre 2017"

La Giunta in riunione - foto archivio

Circa 92 milioni di euro per adeguare gli impianti scolastici della città alla normativa in materia di sicurezza. Venerdì scorso la Giunta comunale, su proposta dell'assessore Emilio Arcuri, ha approvato la lista di interventi per la partecipazione all'avviso pubblico emanato dalla Regione. Sono 25 gli istituti che nel triennio 2018-2020 saranno interessati da ristrutturazioni, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico. "Speriamo - commenta il sindaco Orlando - con questo strumento di poter chiudere il cerchio della messa in sicurezza delle scuole cittadine. Un lavoro lungo e complesso, partito nel 2012 quando erano meno di 10 le scuole in regola e che ha visto in questi anni realizzare centinaia di interventi piccoli e grandi, spesso grazie esclusivamente a fondi e maestranze del Comune o delle partecipate".

Le scuole dove saranno realizzati gli interventi

Proprio questa mattina il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Palermo in una nota - con cui ha chiesto le dimissioni del vicesindaco Arcuri - precisa di aver chiesto con due note lo scorso novembre di conoscere l’elenco degli edifici scolastici di competenza comunale rispetto ai quali è stato espletato il collaudo tecnico-amministrativo e gli atti relativi alle proposte progettuali presentate nell’ambito dell'avviso pubblico per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico", Pon Scuola 2014-20. "Informazioni necessarie - proseguono i grillini - per delinare lo stato dell'arte sull'edilizia scolastica la cui situazione sembrerebbe alquanto precaria e, alla luce delle informazioni che vengono omesse, anche poco seguita dall'amministrazione comunale, nonostante la delicatezza del tema che riguarda la sicurezza quotidiana dei nostri bambini e ragazzi"

Concludono la nota parlando una gestione "bizzarra e personalistica dell'iter di redazione della variante generale al Piano regolatore generale, che ha comportato la creazione di un intero ufficio ad esso dedicato, con numeroso personale tecnico trasferito, tale peraltro da sguarnire altri servizi, e che a distanza di quasi due anni dall'approvazione in consiglio dello schema di massima, ancora non è chiaro cosa abbia prodotto". Il comunicato dei grillini ha scatenato la reazione del vicesindaco Marino che, probabilmente, non era a conoscenza delle richieste presentate dal gruppo consiliare dei Cinquestelle negli scorsi mesi. "Leggo di una tonante dichiarazione rilasciata oggi dai componenti del Movimento 5 Stelle che invocano interventi sanzionatori per la mancata pubblicità dei dati sugli interventi di manutenzione scolastica. Non ho potuto fare a meno di chiedermi se i consiglieri del M5S sappiano che esiste un sito internet del Comune che pubblica con regolarità diversi documenti. Fra questi, segnalo la delibera di Giunta numero 89 del 6 luglio scorso, che contiene un esaustivo elenco di scuole ed interventi proposti a valere sul bando regionale".

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A stretto giro è arrivata anche la controreplica del M5S: "Forse il vicesindaco avrebbe potuto informarsi meglio: le richieste di accesso agli atti del M5S che non hanno ricevuto alcuna risposta risalgono al 27 novembre del 2017. E ciò nonostante quanto previsto dal Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali che statuisce e nonostante siano trascorsi 222 giorni, diversi solleciti, due segnalazioni alla Presidenza del Consiglio, al segretario generale e all’assessorato regionale Enti Locali e nonostante due convocazioni ufficiali in commissione siano andate a vuoto, nessuna risposta è mai giunta da parte dell’Amministrazione. Appare ancora più grave che la Giunta deliberi di venerdì sera e che il vicesindaco Marino possa pensare questo, rappresenti una risposta esaustiva o possa giustificare il mancato riscontro alle nostre domande: La delibera citata dal vicesindaco non solo arriva a mettere una finta pezza (non centrando neanche il tema) con 7 mesi di ritardo, ma soprattutto non risponde alla domanda posta in una delle due richieste che, nello specifico, si riferiva alla copia degli atti relativi alle proposte progettuali presentate o da presentare per la scadenza di febbraio 2018. Rimane inoltre totalmente ignorata la seconda richiesta, non degna neanche di essere citata nella imbarazzante risposta di Marino, inoltrata sempre a novembre 2017, con la quale chiedevamo l’elenco degli edifici scolastici di competenza comunale che abbiano completato il collaudo amministrativo".

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