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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Corone di fiori al Giardino Inglese e corteo in centro: a Palermo il 25 aprile dedicato al popolo ucraino

Il 77esimo anniversario della liberazione dal nazifascismo è stato scandito dalle manifestazioni organizzate dall'Anpi. Circa 500 i cittadini che hanno sfilato da via Libertà fino al teatro Massimo. Orlando: "I palermitani sono legati ai principi fondamentali del diritto alla pace e alla vita". Musumeci: "Lavorare per pacificazione nazionale"

Corone di fiori al Giardino Inglese e corteo in centro per festeggiare il 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifscismo, quest'anno dedicata al popolo ucraino. "Vogliamo un mondo senza confini, signori della guerra, bande di assassini": questo uno degli slogan scanditi dai cittadini, circa 500, che hanno sfilato lungo via Libertà fino al teatro Massimo. 

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Tante le bandiere della pace alla manifestazione organizzata dall'Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani). Tra gli altri c'era anche il sindaco Leoluca Orlando, che poco prima ha deposto - assieme al prefetto Giuseppe Forlani e al presidente dell’Anpi Ottavio Terranova - corone di alloro nei cippi commemorativi dei martiri siciliani della divisione Acqui e del comandante partigiano Pompeo Colajanni. La celebrazione solenne del 77esimo anniversario della liberazione dal nazifascismo si è svolta al Giardino Inglese alla presenza dei vertici delle forze armate, delle forze di polizia territoriali, delle delegazioni dell’Anpi e della associazioni combattentistiche e d’Arma.

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"Il 25 aprile - ha detto Orlando - come ogni anno conferma l'atto di omaggio e gratitudine nei confronti di chi ha perso la vita per l'affermazione di quella Costituzione repubblicana e di quei diritti che in questo momento sono violati in varie parti del mondo. Il mio pensiero va in particolare al popolo ucraino che subisce l'aggressione militare della Russia, aggravata da veri e propri crimini di guerra, e che cerca di inviare un messaggio al mondo in difesa del diritto alla vita e del diritto alla pace". 

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"Le guerre uccidono non soltanto in Europa - ha ricordato Orlando - ma anche in altre parti del mondo, ricordiamolo quando tanti migranti fuggono dall'Africa e dall'Asia. Lo dico esprimendo grande solidarietà al popolo ucraino, una solidarietà che la città di Palermo sta dimostrando accogliendo gli ucraini. Essere qui numerosi, come non mai, è la conferma che il popolo palermitano è legato ai principi fondamentali del diritto alla pace e del diritto alla vita".

Per il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, "riconsacrare come prioritari i valori della libertà e della democrazia, nella ricorrenza del 25 aprile, significa anche impegnarsi a lavorare per una definitiva pacificazione nazionale. A quasi ottant'anni dalla fine della guerra, abbiamo tutti il dovere di lavorare per una Italia più giusta, senza lasciare spazio all'odio ed al rancore. E rivolgere un commosso pensiero al popolo ucraino, vittima in queste settimane di una inaudita aggressione militare".  

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