Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Cultura, l'accusa di Ferrandelli: "Migliaia di euro elargiti con discrezionalità scandalosa"

Il duro attacco del consigliere comunale dopo i risultati degli atti ispettivi relativi ai fondi "sotto soglia" erogati dall’assessorato: "In questi anni affidamenti diretti che hanno messo in circolazione milioni senza il rispetto di una griglia di regole"

Fabrizio Ferrandelli

"Scandalo nella gestione della Cultura al Comune di Palermo". Almeno secondo quanto afferma il consigliere comunale, Fabrizio Ferrandelli, dopo i risultati degli atti ispettivi relativi ai fondi sotto soglia erogati dall’assessorato Cultura.

"Risulta essere poco chiara la gestione dei fondi da parte del Comune - spiega Ferrandelli - che ha elargito finanziamenti a pioggia per centinaia di migliaia di euro, somme erogate per progetti sotto soglia, a diverse associazioni senza bandi e quindi in maniera discrezionale. Com’è possibile che vengano finanziate parrocchie e associazioni, ma non le grandi realtà cittadine, come quelle rappresentate da Federteatri e Zappalà, solo per citarne alcune, che non sono state in alcun modo coinvolte né in fase propedeutica né in fase esecutiva, nemmeno nell’organizzazione di Palermo capitale della cultura? Loro da soli rappresentano una percentuale significativa del mondo della produzione culturale in città".

"In un settore strategico come quello della cultura - aggiunge - c’è troppa discrezionalità, così come è emerso dai miei atti ispettivi in commissione Bilancio, analizzando proprio gli affidamenti diretti che, in questi anni, hanno messo in circolazione milioni di euro senza il benché minimo rispetto di una griglia di regole certe per tutti. Perché le regole, a dirla tutta, ci sono – dichiara il leader dell’opposizione – c’è infatti una delibera, la n.159 del 23 agosto 1993, che il commissario Piraino ha usato per regolamentare le attività culturali e dell’istruzione. Io mi batto da anni per un regolamento che consenta di gestire in maniera equa ed equilibrata somme e spazi, ma in assenza di un nuovo strumento perché non si è usato il vecchio? Come si è proceduto? È sempre stato premiato il merito o c’è stata discrezionalità? Diffido sin da subito l’amministrazione a procedere per affidamenti diretti perché è inconcepibile che il Comune proceda a ulteriori assegnazioni di denaro pubblico in maniera così discrezionale".

Teatri privati esclusi dal Comune: "Per noi zero fondi"

Più volte il consigliere Cesare Mattaliano ha chiesto trasparenza in commissione Cultura e richiesto audizioni pubbliche dell’assessore. “Ma l’amministrazione - conclude Ferrandelli - ha sempre fatto orecchie da mercante e ha continuato ad andare avanti come se nulla fosse, avvantaggiando alcuni piuttosto che creando opportunità per tutte le realtà cittadine".

Alcuni esempi: 13.656 per “immagini di un gemellaggio”; 29.950€ per eventi dentro il teatro massimo; 33.000€ a parrocchie per feste religiose; 30.000€ per eventi di strada a Ballaro; 24.400€ per un progetto di film monografico; 22.000€ per la festa dei morti ad una associazione culturale; 39.600€ per “immaginare Palermo”; 13.200€ per realizzare un progetto di “una notte a Palemo”; 39.930€ per “la notte di Palermo”; 39.980€ per “la macchina dei sogni”; 32.500€ per workshop di teatro lirico; 26.250€ per “concerti alloratorio”; 25.000€ per il pitrè a Ballaró; 18.000€ per “omaggio a Pirandello”; 10.450€ per “danza d’autore”; 14.000€ per eventi folk”; 35.000€ per un progetto su Pitrè; Altre 32.800€ a una parrocchia per una celebrazione religiosa.

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