Regione, scontro dipendenti-dirigenti sulle ferie: "Anche la politica non vada in vacanza"

Lo sostiene Carmelo Pullara, capogruppo dei Popolari e autonomisti-Idea Sicilia all'Ars, secondo cui "se i deputati danno il buon esempio, la burocrazia li seguirà a ruota". La proposta dopo la denuncia del direttore del dipartimento Energia: "Bisogna recuperare i ritardi causati dal Covid"

Sala d'Ercole vuota

"Tutti a lavorare, politica e burocrazia: non facciano ferie e lavorino per recuperare i ritardi maturati durante il lockdown". A sostenerlo è Carmelo Pullara, capogruppo di Popolari e autonomisti-Idea Sicilia all'Ars. La proposta arriva proprio nei giorni in cui un dirigente regionale, Tuccio D'Urso, che guida il dipartimento Energia, ha bloccato le ferie d'agosto del personale per smaltire il lavoro arretrato.

Pullara adesso ripropone il tema anche per i deputati regionali: l'Ars infatti, solitamente, ad agosto sospende l'attività parlamentare. Quest'anno però, a causa del Covid, "tante questioni sono rimaste in sospeso". "Assisto - prosegue Pullara - alla querelle che si sta consumando in questi giorni tra dipendenti e dirigenti regionali attorno alla questione ferie e ritengo che sia giusto e necessario che tutti, a partire dalla politica, passando per i direttori e dirigenti e continuando con i funzionari e dipendenti vari, mettano tutto in secondo piano e lavorino nell'interesse dei siciliani. In questi giorni si è scatenata una vera guerra tra dipendenti e dirigenti sulla questione ferie, tanto che pure i sindacati sono scesi sul piede di guerra. Ebbene ritengo che durante il lungo periodo di lockdown ci siamo riposati tutti. Dico tutti: politica e burocrazia. La politica dia il buon esempio, sia Parlamento che governo, non fermandosi per la pausa estiva e sono certo che l'apparato burocratico seguirà a ruota con l'appoggio dei sindacati".

Secondo Pullara, che guida un gruppo a sostegno del governo Musumeci, "in questo modo riusciremo a recuperare e a portarci avanti con il lavoro su tutte le questioni rimaste in sospeso, tenuto conto - aggiunge - che una nuova recrudescenza del virus porterà ad un nuovo stop. Non sprechiamo energie nelle contrapposizioni - conclude - ma utilizziamole per raggiungere gli obiettivi che i siciliani si aspettano".

Si dicono pronti ad "annullare la pausa estiva dell’Assemblea Regionale Siciliana per continuare a lavorare con l’obiettivo di affrontare le questioni irrisolte e soprattutto dare un segnale a famiglie e imprese in questo momento di emergenza" anche i componenti del gruppo Attiva Sicilia Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Valentina Palmeri, Sergio Tancredi ed Elena Pagana. Hanno presentato richiesta al presidente Gianfranco Miccichè e contemporaneamente il gruppo invita tutti i lavoratori dell’amministrazione regionale a fornire il proprio contributo in questa direzione. 

“C’è da sperare – sottolineano i deputati regionali di Attiva Sicilia - che prevalga il senso di responsabilità su qualsiasi altra ragione o persino sulle motivate pretese. I dipendenti regionali sanno che la situazione è drammatica per molte famiglie siciliane e per diverse categorie di lavoratori. La Sicilia non può permettersi di vedere ancora prolungati gli effetti nefasti della pandemia, ogni giorno che passa pesa sempre di più. E se un esempio deve arrivare è giusto e opportuno che provenga da quelle categorie di lavoratori che attraverso il loro impegno possono contribuire in maniera determinante a risolvere un problema che oggi si chiama sopravvivenza”.

Attiva Sicilia sottolinea che “non ha più senso in questo momento entrare nel merito della querelle, ma certamente ha esagerato il presidente Musumeci a indicare una percentuale così alta di regionali che non farebbero il loro dovere. Sono in tanti tra impiegati, funzionari e dirigenti che svolgono con dedizione il loro lavoro, è giusto dargliene atto. Ma non siamo ciechi e sappiamo che come in altre comunità di lavoro c’è chi si scansa e resta a guardare. Oggi però dobbiamo mettere un punto e guardare avanti, è etico chiedere a tutti uno sforzo. E sottolineiamo che ciò che chiediamo è etico ancora prima che opportuno. Facendo tutti un passo indietro potremo affrontare e risolvere una emergenza che per molte famiglie ha assunto la dimensione di un dramma”.

“Se c’è da dare un esempio, noi siamo pronti – concludono i deputati regionali di Attiva Sicilia - Lasciamo il Parlamento siciliano aperto anche ad agosto e affrontiamo le questioni ancora irrisolte. Proporremo oggi stesso al presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè, di non prevedere la pausa estiva e di continuare a lavorare, individuando quelle leggi che devono avere una corsia preferenziale. Perché una cosa è chiara, in questo momento la Sicilia non può aspettare. E non avrebbe senso non marciare tutti nella stessa direzione”.

Sul tema interviene anche il capogruppo di Diventerà Bellissima, Alessandro Aricò. "In conferenza dei capigruppo - dice  - abbiamo stabilito che all'Ars si continuerà a lavorare ad oltranza anche la settimana di Ferragosto, finchè non saranno stati approvati i disegni di legge sull'Urbanistica, sull'Istituto Zooprofilattico, sulla variazione di Bilancio da 50 milioni, sull'emergenza alluvionale e sulla costituzione del Comune di Misiliscemi. Già lo scorso anno - aggiunge - DiventeràBellissima aveva proposto il rientro anticipato dalle ferie per i deputati regionali auspicando la ripresa dell'attività all'Ars subito dopo Ferragosto invece che il dieci settembre. Noi politici dobbiamo dare l'esempio, ancor più in una fase così difficile per la Sicilia come quella dell'emergenza Coronavirus".
 

Articolo aggiornato il 2 agosto 2020 alle ore 16.10 e alle ore 18.13

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