Federazione giovani socialisti di Palermo: "Bonafede si dimetta, no a ricatti al paese"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Federazione dei Giovani Socialisti di Palermo – circolo Libertà Obbligatoria, riunitasi in data 19 maggio 2020, considerate le circostanze per le quali il ministro della giustizia, onorevole avvocato Alfonso Bonafede, sarà oggetto della mozione di sfiducia nella data del 20 maggio 2020, ritiene opportuno chiarire quanto segue:

1) Il ministro della Giustizia è stato ed è oggetto di critiche da molte parti civili, ivi compresi organi di categoria ed associazioni del mondo giuridico e forense. Già il 12 dicembre ultimo scorso fu oggetto di notevoli critiche, con l’Ordine degli Avvocati di Palermo che ne chiese le dimissioni. Moltissime ed asperrime sono state le critiche susseguitesi negli ultimi mesi, con l’Associazione Italiana Giovani Avvocati, l’Unione delle Camere Penali, l’Unione dei Giuristi Cattolici Italiani ed altri organi rappresentativi di avvocati, magistrati, praticanti forensi e giuristi a vario titolo che diressero critiche sui contenuti e sulle responsabilità del ministro in ordine alla tenuta dello stato di diritto, nonché in ordine alle responsabilità politiche e gestionali del ministro;

2) A ciò si unisce una gestione poco trasparente della nomina del DAP, soprattutto a seguito di quanto dichiarato dal magistrato antimafia Nino Di Matteo, e la responsabilità politica e morale del ministro in ordine alle azioni dei collaboratori scelti dal ministro;

3) Come anche dichiarato dal segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, Enzo Maraio, la situazione è di una gravità inaudita, con la riforma del processo penale annunciata oltre un anno fa e mai messa in cantiere, pur avendo approvato una riforma della prescrizione (che legalizza una forma di ergastolo processuale) da sola inaccettabile, nonché con una serie di condotte politiche e non talora anche omissive che fanno perdere alla giustizia la propria centralità nella civiltà. Questo quadro porta inevitabilmente a fare eco e sostenere ancora di più le richieste di dimissioni del ministro Alfonso Bonafede, che provengono da mesi da ambienti extra-politici prevalentemente dalla società civile. La FGS di Palermo – Libertà Obbligatoria chiede un gesto di responsabilità al ministro Bonafede, affinché rassegni le dimissioni come gesto di responsabilità politica; al contempo chiede alle formazioni politiche di non usare la mozione Bonino per dare indirettamente una spallata al governo da un lato, e dall’altro lato di non minacciare crisi di governo e far piombare ad elezioni anticipate il paese in un contesto storico, economico e sanitario di una drammaticità senza precedenti dal dopoguerra ad oggi. I partiti di maggioranza non mettano sotto ricatto gli italiani. Vinca la responsabilità per tutti, non il bieco utilitarismo ed un sudicio opportunismo.

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