"Fase 2", la proposta di Santoro: "Il Comune conceda gratuitamente il suolo pubblico a ristoranti e bar"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Illogiche e letali, secondo l’ex assessore comunale di Palermo Stefano Santoro, si dimostrano le decisioni del governo in ordine alla cosiddetta Fase 2, attraverso le quali viene consentita la riapertura dei negozi al dettaglio il giorno 18 maggio, mentre viene posticipata al giorno 1 giugno quella riguardante i barbieri, i parrucchieri, i ristoranti e i bar. In questo modo il governo sta cagionando l’estinzione dei migliaia di esercizi commerciali e pubblici che, non ricevendo aiuti economici non potranno più riaprire. Secondo Santoro, le riaperture di tali esercizi commerciali avrebbe dovuto essere autorizzata il 4 maggio in Sicilia, considerato l’esiguità dei casi di contagio da Covid - 19 rispetto al numero degli abitanti, 2000 contagiati su 5 milioni di abitanti. Tra le categorie più colpite da questi insensati provvedimenti sono senza dubbio i bar e i ristoranti, molti dei quali non potranno sopportare la necessaria riduzione dei coperti, conseguente al distanziamento sociale, per le ridotte dimensioni dei locali.

Santoro ritiene pertanto che a Palermo un ruolo attivo di concreto sostegno agli esercizi pubblici potrebbe essere offerto immediatamente dal Comune a cui chiede l’immediata rilascio di concessioni del suolo pubblico a titolo gratuito a tutti i ristoranti e ai bar che ne faranno richiesta così da permettere l’allestimento all’esterno, di fronte l’ingresso dei locali, di tavoli e sedie per ricevere il maggior pubblico possibile, garantendo al contempo il distanziamento tra gli avventori e il proficuo riavvio delle attività, favorito dalle miti condizioni climatiche di cui gode la nostra regione. Il senso della proposta, ha aggiunto Santoro è quella di far recuperare agli esercizi pubblici i coperti che si perderanno per effetto delle distanze che si renderanno necessarie ai fini della prevenzione. Il sindaco di Palermo invece di annunciare il ripristino del pedaggio per le autovetture che accederanno al centro storico, faccia un atto di concreto sostegno al tessuto economico della città rappresentato dai tanti titolari di bar e ristoranti, concedendo gratuitamente l’utilizzo del suolo pubblico in vista della riapertura prevista per il giorno 1 giugno.

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