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Faraone in sciopero della fame per i disabili risponde a Razza: "Predisporre subito il decreto"

L'assessore regionale alla Salute ha inviato una nota ai commissari Asp minacciando di rimuoverli se entro cinque giorni i pagamenti arretrati non dovessero partire. Il senatore Pd: "Felice che si sia svegliato ma il problema riguarda anche il governo regionale""

Dopo la decisione, comunicata ieri, del senatore del Pd Davide Faraone di iniziare lo sciopero della fame per accendere i riflettori sulla mancata erogazione degli assegni di cura ai disabili siciliani, l'assessore regionale alla salute Ruggero Razza ha inviato una nota ai commissari Asp minacciado di rimuoverli se entro cinque giorni i pagamenti non dovessero partire. “Sono felice - commenta Faraone in sciopero della fame da mezzanotte  - che Razza si sia svegliato bacchettando i commissari Asp. Ben svegliato assessore! Glielo chiediamo da mesi, però il problema non è solo la schizofrenia burocratica delle nove Asp e non riguarda solo i dirigenti. Riguarda anche voi, il governo regionale, perché il nuovo decreto, quello che deve regolare le modalità di accesso ai contributi e le somme da destinare da maggio in poi non c’è ancora e siamo a luglio. Quindi, mentre ancora si aspettano i soldi fino ad aprile 2018, non sappiamo cosa avverrà da maggio in poi e stiamo accumulando ritardo su ritardo”.

Il deputato risponde poi all'assessore che lo accusa (senza nominarlo direttamente) di polemizzare, con iniziative sensazionalistiche sul tema: “La mia battaglia è incolore perché occuparsi dei diritti degli ultimi non ha colore politico, e soprattutto non vuole strumentalizzare un tema che mai e poi mai strumentalizzerei. Se le persone si incazzano, lo fanno perché c’è un motivo e non per fare sceneggiate. E il motivo c'è eccome, e andrò avanti sino a quando non si troveranno soluzioni concrete per garantire il diritto alla dignità agli ultimi”.

E’ la prima volta che il senatore del Pd sceglie questo metodo per portare una battaglia politica: "Una decisione sofferta - spiega in un video postato sulla sua pagina Facebook - ma non c’era altra strada visto la situazione di grande sofferenza di migliaia di disabili gravi e gravissimi della Sicilia. Dopo la sfuriata di Pif dell’anno scorso, che ringrazio perché ha acceso i riflettori sugli ultimi e ha consentito che si facesse una legge in favore dei non autosufficienti, e nonostante il quotidiano impegno di Giovanna Gambino, Garante dei disabili in Sicilia e del gruppo  #siamohandicappatinocretini, che non smetterò mai di sostenere ed incoraggiare, siamo purtroppo ancora al caos". 

Faraone chiede "che venga assicurato subito l’assegno per i non autosufficienti fino ad aprile 2018, che venga immediatamente predisposto il nuovo decreto del presidente della Regione che regoli i criteri e le modalità di accesso all’assegno da maggio in poi e, infine, che vengano subito destinati i 40 milioni di euro già stanziati per i disabili gravi e chiusi in un cassetto".

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