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"Favori all'ex sindaco di Altavilla per un pratica", un altro pentito accusa Ferrandelli

Nuove accuse al candidato sindaco, indagato per voto di scambio politico-mafioso. Oltre a Tantillo, lo tira in ballo anche il collaboratore di giustizia Vincenzo Gennaro. Ma lui respinge ogni addebito. Nino Parisi attacca: "Collaboratore a orologeria"

Non solo soldi ai boss di Borgo Vecchio in cambio di voti, ma anche favori concessi al sindaco di Altavilla Milicia, comune poi sciolto per mafia. Nuove accuse a Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco de "I Coraggiosi" indagato dalla procura di Palermo per voto di scambio politico-mafioso. A inguaiare Ferrandelli non è solo Giuseppe Tantillo, l’ex boss del Borgo Vecchio, ma anche il collaboratore di giustizia Vincenzo Gennaro. Si tratta dell'imprenditore diventato "ras" dei lavori pubblici all’interno del municipio di Altavilla. Le sue dichiarazioni, nel 2014, hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale per mafia.

Gennaro aveva parlato di alcuni favori per delle pratiche, che Ferrandelli avrebbe fatto al primo cittadino di Altavilla Nino Parisi. Alle frasi di Gennaro, si sono poi aggiunte quelle di Tantillo. Il boss del Borgo accusa l'ex deputato regionale di avergli versato settemila euro in due tranche in cambio di voti alle elezioni del 2012. Nello "scambio" sarebbe rientrato anche un concerto del neomelodico Gianni Vezzosi al Borgo. Tutte accuse che sono state contestate ieri a Ferrandelli dai pubblici ministeri Sergio Demontis e Caterina Malagoli nel corso dell'interrogatorio durato oltre due ore.

Ferrandelli, con accanto i legali Nino e Sal Mormino, ha respinto tutte le accuse. Per quanto riguarda Altavilla avrebbe detto di conoscere l'ex primo cittadino, ma escludendo di avere avuto contatti anche perchè appartenente a una fazione politicamente avversa. E anche sul fronte Borgo, la difesa è chiara: mai dato soldi ai Tantillo, anche se non nega di avere frequentato da semplice cliente il loro chiosco da ragazzo. Quanto al concerto di Vezzosi, spiega di avere fatto organizzare al suo staff, tramite un’agenzia di spettacoli, ben quattro concerti di neomelodici durante la campagna elettorale. Tutti eventi pagati dal partito.

"COLLABORATORE A OROLOGERIA" - A quanto pare stamani sono diventato protagonista, ancora una volta in negativo, della campagna elettorale a Palermo, poiché uno pseudo collaboratore ad orologeria asserisce che ho fatto, oppure avrei chiesto (ancora non l'ho capito), un favore a Fabrizio Ferrandelli. Ritengo che la giustizia italiana abbia toccato davvero il fondo del barile se si attacca a queste esternazioni fantasiose". Lo dice Nino Parisi, ex sindaco di Altavilla Milicia. "Smentisco categoricamente - continua Parisi - sia il fatto di avere mai ricevuto o reso un qualsiasi favore a Ferrandelli ma, soprattutto, come avrebbe potuto mai il collaboratore a orologeria Vincenzo Gennaro sapere di questo episodio dal momento che egli non rientrava fra la schiera delle mie frequentazioni nemmeno occasionali? E' chiaro - aggiunge - che oggi le parole calunniose di un criminale valgano più di quella di un incensurato, ma la misura ormai è colma. Invito tutti a leggere i dispositivi, sia del Tar Lazio che quelli del Consiglio di Stato. Vi accorgerete che la mia persona ne esce abbastanza riabilitata".

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