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Il Consiglio disse "no" a un nuovo supermercato, ora Eurospin chiede un milione al Comune

Richiesto un risarcimento danni, più i mancati introiti, dopo la bocciatura da parte di Sala delle Lapidi del piano particolareggiato di viale Michelangelo, che prevedeva la realizzazione di un nuovo market nella zona di via Felice. La delibera è stata impugnata dal gruppo della grande distribuzione al Tar

Un milione di euro di risarcimento danni più i mancati introiti. Tanto chiede Eurospin Sicilia spa al Comune dopo la bocciatura da parte del Consiglio del piano particolareggiato di viale Michelangelo, che prevedeva la realizzazione di un nuovo supermercato nella zona di via Felice, avvenuta il 22 aprile di due anni fa. 

La diffida da parte del gruppo della grande distribuzione organizzata è arrivata in questi giorni a Palazzo delle Aquile, con la notifica della riassunzione del giudizio davanti al Tar precedentemente interrotto. Eurospin, forte dei pareri positivi al progetto - presentato nel 2014 e approdato in Aula dopo un tormentato iter - adesso chiede l'annullamento della delibera e il relativo conto al Comune.

Pur rispettando tutti i criteri di legge, infatti, il Consiglio disse "no" al nuovo supermercato sostanzialmente per due motivi: la salvaguardia di un piccolo pezzo di verde storico, l'agrumeto della vecchia Villa Anello, e la volontà di non "appesantire" il traffico nel tratto di viale Michelangelo in prossimità di due grandi ditte di autodemolizione (Vella Multiservice srl e Marino srl). Citate pure quest'ultime in giudizio assieme alla famiglia Anello, proprietari del terreno.

Nella delibera però, che Eurospin Sicilia ha impugnato davanti al Tar, "non vi è traccia di alcuna motivazione, limitandosi soltanto il Consiglio a riportare che la proposta è stata respinta". Così si legge nel ricorso, che prosegue: "Secondo la giurisprudenza, il diniego del piano di attuazione necessita di congrua motivazione idonea a esternare al destinatario gli ostacoli dalla realizzazione dello ius edificandi". Motivo per cui la delibera del Consiglio viene ritenuta "palesemente illegittima", nonostante il piano particolareggiato fosse "a iniziativa pubblica e redatto dallo Comune" ma soprattutto "in conformità al Prg". Un altro punto, quest'ultimo, alla base del ricorso, che imputa all'amministrazione, nella persona del sindaco pro tempore, e al Consiglio, nella persona del presidente pro tempore, un "atteggiamento colposo e ostruzionistico".

Oltre al risarcimento di un milione di euro, Eurospin Sicilia spa chiede al Tar "in via istruttoria" la nomina di un Ctu (consulente tecnico d'ufficio) per "quantificare il mancato guadagno subito" attraverso una perizia. Il Comune si difenderà davanti al Tar. L'avvocatura, infatti, ha chiesto tutti gli atti alla presidenza del Consiglio e all'area della Pianificazione urbanistica "per provvedere tempestivamente alla difesa dell'amministrazione". In giudizi analoghi al Tar, ad esempio sulla bocciatura dei Prusst, il Comune è uscito vittorioso in quanto il Consiglio non sarebbe tenuto a motivare le sue deliberazioni. 

  

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