Mercoledì, 4 Agosto 2021
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"Palermo città allo sbando", Equità Territoriale: "Un candidato sindaco alternativo alla vecchia politica"

Il movimento fondato dallo scrittore, Pino Aprile, punta il dito contro Gianfranco Micciché e Italia Viva che bloccano la mozione di sfiducia contro Leoluca Orlando. E scalda i motori in vista delle prossime comunali

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Chi si occupa di politica e segue il grande e meritorio lavoro svolto dall’Associazione Comitati Civici di Palermo, che ogni giorno racconta una città che cade a pezzi, non può non porsi il problema di trovare una soluzione di governo per una città allo sbando. Equità Territoriale Sicilia lavora a una possibile soluzione alternativa alla vecchia politica”. Lo dice Franco Calderone, coordinatore, in Sicilia, del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale fondato dal giornalista e scrittore Pino Aprile. “Palermo è ridotta malissimo - osserva Calderone - e non c’è bisogno delle classifiche di gradimento dei sindaci italiani per rendersi conto del degrado cittadino, dalle strade ai marciapiedi abbandonati alle vie piene di rifiuti, dai servizi che in buona parte non esistono più a quasi tutti gli impianti sportivi distrutti. Gli impianti sportivi chiusi o distrutti sono un segnale pessimo per le giovani generazioni.

Il Comune, in tutti questi anni, ha trovato 320 milioni di euro per 15 Km di Tram inutili, mentre gli impianti sportivi sono abbandonati. Incredibile! L’aspetto sconcertante della disastrosa gestione della città da parte dell’attuale sindaco, Leoluca Orlando, sta nelle coperture politiche delle quali questo personaggio ancora oggi continua a godere. La mozione di sfiducia nei suoi confronti in Consiglio comunale è bloccata da Forza Italia di Gianfranco Miccichè e da Italia Viva di Matteo Renzi. Il sindaco, da parte sua, ha annunciato il secondo o terzo rientro nel PD, dove è stato accolto a braccia aperte. Se mettiamo insieme Forza Italia, i renziani e il PD, viene fuori che Orlando viene protetto sia dal centrodestra, sia dal centrosinistra. In questo scenario occorre un candidato sindaco di Palermo slegato dalla vecchia politica che vede assieme centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle, che ormai in Sicilia è un’appendice del PD. Equità Territoriale sta lavorando a questa prospettiva e, a breve tempo, lancerà il proprio candidato sindaco di Palermo espressione del civismo e degli interessi reali di una città che non può essere gestita da comitati di affari interessati solo ai grandi appalti”.

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