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I piazzali di Bellolampo colmi di rifiuti

I piazzali di Bellolampo colmi di rifiuti

Emergenza rifiuti, irrompe il prefetto: "Controlli direttamente a Bellolampo"

A eseguire le verifiche, oltre all'Arpa, ci saranno anche i tecnici delle discariche private. Questa la soluzione individuata per evitare i respingimenti a Motta e Lentini. Scongiurato lo stop della raccolta, il Comune: "Stasera tutto regolare"

Il controllo dei rifiuti indifferenziati "lavorati" da Rap verrà effettuato direttamente a Bellolampo. E, oltre alla presenza dell'Arpa, ad eseguire le verifiche ci saranno anche i tecnici delle discariche private, che incroceranno i dati con quelli rilevati dalla Rap. E' questa la soluzione individuata dal prefetto Antonella De Miro nel corso del vertice con Comune, Regione e Rap, per tirare fuori dall'emergenza Palermo ed evitare che i carichi d'immondizia provenienti da Bellolampo vengano respinti dalle discariche di Motta e Lentini.

Venerdì scorso l'ennesimo respingimento, che ha ritardato ulteriormente i piani di svuotamento della discarica. A Bellolampo ci sono stoccati qualcosa come 35 mila tonnellate di rifiuti. Lo spazio a disposizione nei piazzali è quasi del tutto esaurito, così come satura è ormai da tempo la sesta vasca. "Stasera la raccolta dei rifiuti sarà regolare" fa sapere ufficialmente il Comune. Un annuncio che scongiura, almeno per il momento, il rischio che l'immondizia rimanga per strada. 

Con l'omologazione a Bellolampo di tutto il rifiuto destinato alle discariche della Sicilia orientale, si dovrebbero risolvere i problemi riscontrati da Oikos e Sicula Trasporti: ovvero la presunta presenza di organico in eccesso rispetto ai parametri consentiti. "Un volta accertata la regolarità dei rifiuti - puntualizzano dal Comune - partiranno i carichi per le discariche, che a quel punto non potranno rifiutarli. Se le frazioni di rifiuti non risultassero in regola, si potrà procedere subito ad un ulteriore trattamento prima di farli partire alla volta di Motta e Lentini". Domani sarà il giorno della verità: dal controllo in contraddittorio tra Rap e discariche private passa la risoluzione dell'emergenza.

Nel corso del vertice, il prefetto ha sollecitato il dipartimento Acque e rifiuti ad accelerare l'iter per la realizzazione della settima vasca. Si presume che il bando di gara venga pubblicato a cavallo tra fine ottobre e inizio novembre. A Rap, infine, è stato chiesto di effettuare le manutenzioni necessarie al Tmb per migliorare in uscita la qualità del rifiuto.

Il sindaco Leoluca Orlando, presente alla riunione, ha espresso "apprezzamento per la convocazione della riunione che ha consentito di fare il punto e chiarezza sulla situazione a Palermo e nella intera Sicilia". Ha poi ricordato le precedenti denunce fatte, anche con Anci Sicilia, circa lo "stato di calamità istituzionale di questo settore", ribadite anche alla commissione Antimafia regionale e in passato a quella nazionale e alla commissione sulle ecomafie. A queste ultime due Commissioni parlamentari il sindaco ha chiesto nei giorni scorsi una nuova convocazione, mentre ha interessato della situazione siciliana i ministeri dell'Interno e dell'Ambiente.

"La riunione di oggi - ha detto il sindaco - conferma che siamo in presenza di un clima e di una organizzazione di operatori privati del settore - alcuni dei quali sotto indagine anche per gravi reati - che continuano a trarre profitti parassitari dalla mancanza di impiantistica regionale pubblica, così come conferma il verificarsi di atteggiamenti che appaiono ostili se non di ostacolo alla gestione pubblica Rap dei rifiuti. Su tali atteggiamenti ho chiesto e chiedo un intervento della Regione e della magistratura, già da tempo interessata. L'emergenza rifiuti è il frutto di un sistema perverso e speculativo privato che si somma alla mancanza di una rete di impianti pubblici, che ha finito per far carico sulla discarica di Bellolampo, unico impianto pubblico di proprietà comunale nella Regione. Ho chiesto che il Dipartimento regionale eserciti ogni attività di competenza affinché i gestori privati non tengano comportamenti incompatibili con il regime autorizzatorio regionale degli stessi impianti privati e per un'accelerazione delle procedure per la realizzazione della VII vasca di competenza della Regione".  

Articolo aggiornato il 30 settembre 2019 alle ore 17,51

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