Rifiuti, l'orlandiano Terrani ancora controcorrente: "E' l'ora dei termovalorizzatori"

Dopo aver definito la coalizione che sostiene il sindaco una "pseudo maggioranza", il capogruppo di Mov139 sconfessa la visione della Giunta: "I nuovi impianti inquinano meno delle discariche". Stoccata a Rap: "Malgrado l'aumento del gettito Tari la città è invasa dall'immondizia"

L'emergenza rifiuti? Per risolverla "sarebbe l'ora di pensare seriamente a realizzare i termovalorizzatori, così come è stato fatto in Campania". A dirlo è Sandro Terrani, capogruppo di Mov139 in Consiglio comunale. Un orlandiano un po' sui generis: una voce fuori dal coro, che spesso se l'è presa con la sua stessa maggioranza (o pseudo maggioranza, come l'ha definita qualche giorno fa).

Adesso una nuova presa di posizione, lontana mille miglia dalla visione della Giunta comunale e della gran parte dei consiglieri di maggioranza. "Malgrado l'apertura dei primi due Centri comunali di raccolta, che sono stati apprezzati dai cittadini, la raccolta differenziata è ben lontana dal 65% indicato dalla legge. I termovalorizzatori sono l'unica soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti. Sulla loro pericolosità la comunità scientifica è profondamente divisa, ma gli impianti nuovi a norma con le leggi europee vengono considerati molto sicuri. Di contro, le discariche inquinano di più: gli scarti dei rifiuti filtrano nel terreno e inquinano le falde acquifere". Questo il pensiero di terrani, che sprona la Regione "ad adeguarsi alle nuove tecnologie, che hanno emissioni al di sotto delle soglie europee di inquinamento", fermo restando che i Comuni debbano "continuare a fare la raccolta differenziata, con una seria campagna d'informazione e incentivi ai cittadini virtuosi".

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A Palermo, secondo Terrani, il problema si chiama Rap. "Malgrado l'aumento del gettito Tari, passato da 122 a 128 milioni di euro, che ha significato dare soldi in piu alla Rap, la città è ancora invasa di rifiuti e non si riesce a recuperare l'arretrato ancora da raccogliere" dice l'inquilino di Sala delle Lapidi, secondo cui "bisogna lavorare ad un serio ed efficiente piano industriale che dia un servizio eccellente e nel contempo comi la carenza in organico di circa 500 addetti". La Rap è alle prese con il trasferimento dei rifiuti fuori Palermo, a causa della saturazione della sesta vasca. Un evento prevedibile. E adesso, domanda Terrani, "chi pagherà i 20 milioni di euro necessari nei prossimi 9 mesi per il conferimento in altre discariche?". 

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