Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Lega, 7 mosse per uscire dall'emergenza rifiuti: "Servono differenziata mista e termovalorizzatore"

Dal trattamento dei rifiuti riciclati a Bellolampo all'utilizzo dei percettori del Reddito di cittadinanza per spazzamento e raccolta ingombranti, passando per la Tari a tariffazione puntuale: ecco le proposte presentate dal Carroccio. Candiani: "Gestione servizio ridicola, Orlando si dedichi ad altro"

La Lega dichiara guerra all'amministrazione Orlando sui rifiuti, ma al contempo illustra 7 mosse per uscire fuori dall'emergenza. L'asse Roma-Palermo del partito di Salvini serra le fila con un'azione di lotta e proposta, che parte con la bordata del senatore Stefano Candiani (commissario regionale della Lega) ad Orlando: "La gestione del servizio è ridicola, il sindaco dovrebbe dedicarsi ad altro".

Subito dopo la Lega fornisce la sua "ricetta". A spiegarla è Igor Gelarda, capogruppo in Consiglio del Carroccio, secondo cui "in attesa della settima vasca a Bellolampo, bisogna incrementare la differenziata che oggi, con il porta a porta, coinvolge appena 240 mila cittadini: poco più di un terzo dei palermitani. Così non può essere incrementata, perché troppo dispendiosa sia in termini economici sia come personale per la Rap. I costi sono alti perché ingombranti, carta, vetro e plastica non vengono trattati autonomamente a Bellolampo, ma affidati a ditte esterne, con costi di gestione molto più alti. Anche in termini di personale il porta a porta sarebbe insostenibile. Se venisse esteso a tutta la città necessiterebbe di altri 600 dipendenti Rap. Un numero assolutamente impensabile".

Una premessa che dà il là alle 7 proposte: abbattimento costi e realizzazione impianti (per il riciclo di ingombranti e frazione secca), trasformando Bellolampo in vero polo tecnologico autonomo; estensione della differenziata a tutto il territorio, con un sistema misto (conferimento nei bidoni stradali e 'porta a porta'); aumento dei centri comunali di raccolta (almeno 20 in tutta la città, contro i 5 attuali); progetto di tariffazione puntuale, con telematizzazione dei centri comunali di raccolta e sgravi sulla Tari in base alla quantità di rifiuti che ogni palermitano sarà in grado di portare ai Ccr; potenziamento della Rap con il passaggio di lavoratori da altre società interne del Comune ma anche attraverso assunzione di personale esterno e l'acquisto di nuove macchine per lo spazzamento; costruzione di un termovalorizzatore: Sin da subito bisogna lavorare su di un termovalorizzatore, vincendo le resistenze del governo nazionale (ovviamente il termovalorizzatore avrà un senso quando si scenderà sotto il 20% di rifiuti conferiti in discarica come in Lombardia o Piemonte); utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza, che a Palermo sono oltre 30 mila, per potenziare il ritiro ingombranti a domicilio e lo spazzamento manuale. Con circa 900 percettori di Rdc, cioè appena il 3% di quelli presenti a Palermo, ci sarebbe la possibilità di coprire per 5 giorni a settimana tutta la città.

"Tutte queste cose - sottolinea Gelarda - non sono state mai fatte dall’amministrazione comunale di Palermo e solo durante l’attuale gestione Rap qualche cosa si è cominciata a muovere. Ma ormai non c’è più tempo da perdere e bisogna intervenire immediatamente". Sulla stessa scia Vincenzo e Sabrina Figuccia, deputato Ars e consigliere comunale: "La discarica di Bellolampo è ormai una vera e propria bomba ecologica e si rischia davvero il disastro ambientale. La differenziata è ai minimi nazionali con una raccolta porta a porta ridicola che coinvolge appena un decimo della totalità dei residenti, centri di raccolta comunali inesistenti nelle grandi periferie. Il Comune ha delle responsabilità enormi considerati i diversi decenni a guida Orlando che hanno generato solo sfracelli".

"Di fronte al fallimento dell'amministrazione comunale, che non ha saputo dare le giuste indicazioni alla Rap, ci ritroviamo con questa emergenza da terzo mondo" è il commento del consigliere e coordinatore cittadino della Lega, Alessandro Anello. "Siamo al collasso e per questo abbiamo voluto con forza la presenza del senatore Briziarielli che è stato protagonista di azioni ispettive in Senato e di proposte che oggi ci vengono rappresentate con determinazione".  

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