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Rifiuti, scacco all'emergenza in 4 mosse? Il sindaco ci riprova dopo il flop del piano di raccolta

Più controlli contro gli incivili, operai Reset di supporto alla Rap, potenziamento della differenziata, spazzamento per ambiti e non per itinerari. Ecco le priorità concordate da Orlando con l'azienda d'igiene pubblica e la polizia municipale per ripulire la città

Cassonetti stracolmi di rifiuti

Potenziamento del personale impegnato nella raccolta differenziata, spazzamento per ambiti e non per itinerari, operai Reset di supporto alla Rap, maggiori controlli dei vigili urbani per stanare gli incivili. Fallito il piano straordinario di raccolta, il Comune prova a dare scacco all'emergenza rifiuti con queste quattro mosse. 

E' quanto deciso al termine di un vertice a villa Niscemi tra il sindaco Leoluca Orlando, il collegio dei Sindaci della Rap (che da martedì ha assunto la gestione ordinaria dell’azienda dopo la decadenza del Cda), il vicesindaco Sergio Marino, gli assessori Iolanda Riolo e Gaspare Nicotri, il comandante della polizia municipale Vincenzo Messina e il suo vice Luigi Galatioto.

La priorità è la raccolta differenziata. Orlando ha chiesto di avviare quanto prima il secondo step della "porta a porta", nel frattempo la Rap aumenterà gli addetti destinati ai servizi esterni. "Al fine di garantire il raggiungimento in tempi brevi del 40% di raccolta differenziata è stato previsto il trasferimento delle 70 unità lavorative di Palermo Ambiente a Rap per le attività di informazioni e sensibilizzazione, di cui alcune da destinare alla polizia municipale per le attività di controllo". Rinforzi arriveranno anche dalla Reset e, ove possibile, dal settore Ville e Giardini per fronteggiare "questo momento di emergenza".

Nuovo piano di spazzamento, ma Rap è a corto di personale e mezzi

Per quanto riguarda lo spazzamento, è stata sconfessata la linea Dolce e il piano per itinerari che - secondo l'ex presidente della Rap - ha dato "risultati positivi" durante la sperimentazione in Prima e Ottava Circoscrizione. Per il sindaco però bisogna ritornare all'antico, "alla divisione in ambiti come è avvenuto nei primi anni della nascita di Rap". Un modo anche per fare di necessità virtù, visto che l'azienda d'igiene pubblica è a corto di personale e mezzi.

M5S all'attacco: "Piano bloccato dal sindaco"

Controllo del territorio: la parola d'ordine è repressione. "Sul fronte del rafforzamento dei controlli e della sanzione degli illeciti - annuncia il Comune - sono in fase di acquisto 4 nuove telecamere mobili ed è stato potenziato il personale con altri 13 agenti che saranno a supporto dell’’unità organizzativa 'Tutela, decoro e igiene urbana' per azioni di repressione contro chi abbandona illegalmente gli ingombranti in città nonché tutte quelle forme di abbandono irregolare dei rifiuti: migrazione dei rifiuti dal 'porta a porta' ai cassonetti; migrazione dei rifiuti da parte dei Comuni limitrofi nell’area urbana di Palermo, abbandono di sacchetti nell'area porta a porta". In tema di controlli, il sindaco ha chiesto al comando dei vigili urbani di "prendere contatti con la Regione per coinvolgere anche il corpo forestale per le attività di controllo e prevenzione degli illeciti ambientali".

Basterà tutto questo per uscire dall'emergenza? Staremo a vedere. Di certo c'è che la Rap "soffre" un'evidente difficoltà economica. Il Comune non riesce a riscuotere la Tari e trasferire le somme necessarie alla Rap. A piazzetta Cairoli a stento riescono a pagare gli stipendi; di investimenti sul parco macchine non se ne parla e anche le ditte esterne alle quali è affidata la manutenzione dei tanti mezzi malconci vengono in ritardo. Per di più, al momento, l'azienda è senza "testa". Decaduto il Cda, la Rap è stata affidata al collegio sindacale. Orlando ha promesso che "entro il 10 ottobre la Rap avrà il nuovo vertice".    

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