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Incendi, potenziata la flotta dei vigili del fuoco: a Boccadifalco arriva un altro elicottero

Farà base a Palermo dal 16 luglio al 30 settembre. Per contrastare i roghi potenziate anche le squadre boschive

La Regione prova a spegnere le polemiche, nate dopo l'incendio che ha devastato la riserva dello Zingaro, potenziando la flotta degli elicotteri di vigili del fuoco e le squadre boschive. Stamattina, in Prefettura, la firma delle due convenzioni che indroducono le novità. La prima è stata stipulata tra il Corpo forestale della Regione siciliana e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e stabilisce che il nuovo mezzo farà base a Palermo dal 16 luglio fino al 30 settembre. Un secondo elicottero, invece, sarà inviato a Catania. Il secondo accordo vede protagonisti il Dipartimento dei vigili del fuoco e la Regione Sicilia e stabilisce che ogni nuova squadra, 15 in tutta l'Isola, sarà composta da 5 persone.

"Abbiamo chiesto di firmare la convenzione l'anno scorso per quest'anno - ha detto il presidente Crocetta - quindi i ritardi (che hanno creato le polemiche) non sono dipesi da noi. Credo che la Protezione Civile nazionale abbia avuto un momento di crisi dopo lo scioglimento del corpo nazionale forestale dello Stato".

La Regione comunque sta lavorando a una propria flotta. "Nel Piano operativo di coesione abbiamo previsto 50 milioni di euro per l'acquisto di mezzi finalizzati all'antincendio - ha continuato il Governatore - ma il Poc doveva essere approvato a novembre ed è stato approvato adesso, e ancora nemmeno pubblicato. Probabilmente l'anno prossimo questa polemica non potrà esistere perchè la Sicilia avrà acquistato i mezzi che darà ai vigili del fuoco. Ma ribadisco, lo Stato deve dotarsi di propri mezzi". 

Soddisfazione viene espressa dal segretario regionale Conapo, Giuseppe Musarra: "da ben cinque anni perseguiamo questo risultato che dal 2012, in maniera poco responsabile, aveva visto interrompere il dispiegamento delle squadre aggiuntive per il periodo degli incendi nella stagione estiva. Abbiamo dovuto incalzare un’azione di anno in anno sempre più roboante ed incisiva coinvolgendo tutti gli organi di stampa e di informazione, sensibilizzare la politica chiedendo interrogazioni parlamentari, abbiamo attivato uno stato di agitazione sindacale regionale e quest’anno mettere alle strette il presidente della Regione Crocetta forti, purtroppo, delle conseguenze devastanti alle quali tutti abbiamo assistito e che la nostra regione ha dovuto subire con l’emergenza incendi. Oggi il passo più importante è stato fatto, anche se con ritardo, auspichiamo che già dal prossimo anno l’attivazione della convenzione arrivi nei tempi dovuti e che non si guardi meramente ai costi dell’immediato, quanto ad un servizio di soccorso per la nostra regione irrinunciabilee che serve a contenere i danni che per tutti i cittadini, oltre che al pericolo, rappresentano un risvolto economico non indifferente".
 

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