Domenica, 1 Agosto 2021
Regionali Sicilia 2017

"Rosato ti bruceremo vivo": polemiche per il tweet choc dell'assessore designato M5S

L'autore del messaggio è Angelo Parisi, che attacca il capogruppo del Pd alla Camera. Il deputato risponde: "Quanta violenza. Caro Grillo, caro Di Maio, restate umani, almeno voi". Il candidato governatore Micari: "Cancelleri caccialo"

L'assessore designato Parisi

A cinque giorni dal voto la campagna elettora si infiamma. Ad accendere gli animi è un post di Angelo Parisi, assessore designato dal candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri. "Rosato facciamo un patto - scrive Parisi su Twitter - se questa legge (quella elettorale) sarà cassata dalla Consulta, noi ti bruceremo vivo, ok?". Il Tweet fa insorgere il candidato del centrosinistra, Fabrizio Micari che risponde a tono e chiede a Cancelleri di cacciarlo: “Cancelleri cacci l’assessore hater che vuole bruciare vivo Ettore Rosato. Chi odia è impresentabile tanto quanto chi ruba. Posso capire che Cancelleri non sapesse di avere a che fare con un odiatore di professione ma adesso che lo sa lo deve cacciare”.

Non si fa attendere nemmeno la risposta di Andrea Rosato, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei deputati: "L'aspirante assessore siciliano 5 stelle mi vuole bruciare vivo. Quanta violenza! I grillini sono i veri impresentabili #vergogna". "Non sono uno che si impressiona, mai. Neanche quando leggo fiumi di odio contro di noi sui social - continua il deputato - ma la frase 'Ettore Rosato, noi ti bruceremo vivo', mi fa male. Per la mia famiglia e per i miei figli, naturalmente. E perché non l'ha scritta uno qualsiasi. Ma un signore a cui il candidato 5 stelle Cancelleri vuole far fare l'assessore ai rifiuti in caso di vittoria. Si chiama Angelo (lasciamo stare il cognome) e vuole bruciare vivo un avversario, vuole bruciarmi vivo perché sulla legge elettorale non la penso come lui. Ma vi rendete conto di quanta violenza, seppur sul web? Di quanta meschinità umana? Le elezioni si vincono e si perdono, è la vita. Ma quando si perde la dignità, beh, allora è difficile recuperarla. Cari amici 5 stelle, i veri impresentabili siete voi. Col vostro linguaggio squadrista e i vostri insulti state distruggendo la normale discussione politica. Caro Grillo, caro Di Maio, fermatevi. Siete ancora in tempo. Restate umani, almeno voi".

Sulla polemica interviene anche Leoluca Orlando. "Quando l'insulto e la violenza sono continui e ripetuti -  dice - è un chiaro segnale del fatto che chi li pronuncia non ha argomenti né politici né tecnici. Questo al netto della evidente ignoranza delle regole basilari della democrazia, che porta alla sistematica denigrazione dell'avversario politico e dei giornalisti. E' però evidente che il Movimento 5 Stelle è ormai in diretta competizione con la destra più violenta e becera nel cercare di accaparrarsi i voti 'di pancia' e quindi si sforza di eccellere nell'unico settore nel quale ha dimostrato capacità e competenza: quello della violenza verbale. Non posso che esprimere la mia più totale solidarietà ai tanti, giornalisti e parlamentari, che in questi mesi sono stati oggetto di attacchi volgari e gravissimi, nella speranza che questi comportamenti rendano evidente non solo l'inaffidabilità ma anche la pericolosità del M5S per la Sicilia e per l'Italia".

"Insultare, offendere minacciare  - scrive su Twitter Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana - non è buona politica. È stupidità, arroganza, meschinità. Ad Ettore Rosato va la nostra solidarietà. Al M5s un consiglio: questo tipo che minaccia di qua e di là fatelo vedere da uno bravo...”.

A sorpresa, poi, intorno alle 11 di questa mattina su Facebook arrivano le scuse di Parisi: "Quando sbaglio so riconoscerlo, per questo oggi sento di dover chiedere scusa per il mio tweet dei giorni scorsi rivolto a Ettore Rosato, capogruppo PD alla Camera. Quel linguaggio e quei toni non mi appartengono e mi dispiace essere andato oltre i limiti in un momento in cui sono prevalse la rabbia e l'amarezza per i modi e i tempi con cui il PD stava imponendo al Parlamento una nuova legge elettorale incostituzionale". L'assessore designato poi precisa di non essere un hater, termine con il quale vengono indicati gli utenti dei social network che avvelenano le discussioni con i loro commenti improntati all'odio: "Sono umano e ho sbagliato, ma non permetto a nessuno di strumentalizzare un mio errore per provare ad accostarmi agli impresentabili che affollano le liste di Nello Musumeci, ne' di mettere in dubbio la mia correttezza, la mia integrita' morale e l'impegno che ho sempre dedicato alla mia Sicilia". 

E alla fine anche Giancarlo Cancelleri pubblica un video per esporre il suo punto di vista sulla vicenda:

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