Mercoledì, 4 Agosto 2021
Regionali Sicilia 2017

Miceli: "5 Stelle? Se qualcuno non la pensa come loro rischia di essere bruciato vivo"

Il segretario provinciale del Pd di Palermo: "Loro parlano degli ‘impresentabili’ degli altri ma chiudono gli occhi su quelli che hanno in casa"

“La legge del contrappasso. È questa l’unica, inesorabile narrazione che descrive appieno il Movimento 5 Stelle. Predicano bene e razzolano male, puntano il dito verso gli avversari di turno senza accorgersi che lo stanno rivolgendo anche, se non soprattutto, verso loro stessi”. Lo affermano, in una nota, Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd di Palermo, e Giuseppe Bruno, presidente dell’Assemblea regionale del Pd. “Parlano degli ‘impresentabili’ degli altri – continuano - ma chiudono gli occhi su quelli che hanno in casa. E se qualcuno la pensa diversamente da loro, attenzione, rischia di essere bruciato vivo. Ottimi affabulatori, pessimi uomini delle istituzioni. Misura, competenza, eleganza e coerenza non appartengono al variegato mondo grillino. Loro sono altro – concludono i dem – , sono il peggio”.

Il chiaro riferimento è al post di Angelo Parisi, assessore designato dal candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, che su Twitter ha scritto: "Rosato facciamo un patto, se questa legge (quella elettorale) sarà cassata dalla Consulta, noi ti bruceremo vivo, ok?". Il Tweet ha fatto insorgere il candidato del centrosinistra, Fabrizio Micari che ha chiesto a Cancelleri di cacciarlo: "Cancelleri cacci l’assessore hater che vuole bruciare vivo Ettore Rosato. Chi odia è impresentabile tanto quanto chi ruba. Posso capire che Cancelleri non sapesse di avere a che fare con un odiatore di professione ma adesso che lo sa lo deve cacciare".

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