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Vincenzo Figuccia e Gianfranco Miccichè

Vincenzo Figuccia e Gianfranco Miccichè

Vendette e omonimie: alle Regionali un altro Figuccia: "Non mi somiglia per niente..."

Si chiama Onofrio ed è candidato con Forza Italia: non ha nulla a che fare con la famiglia politica palermitana. La scelta dell'omonimo suona come una "vendetta" di Miccichè, contro il parlamentare regionale che è passato all'Udc non senza polemiche

Dopo il capostipite Angelo e i figli Vincenzo, Sabrina e Marco, scende in campo un altro Figuccia. Si chiama Onofrio, ma non ha nulla a che fare con la famiglia politica palermitana - diventata ormai un brand - che da anni "macina" voti e consenso.

Onofrio Figuccia, detto Vincenzo, è il candidato numero dodici della lista per l'Ars che Forza Italia ha da poco depositato presso la Corte d'Appello. La scelta dell'omonimo suona tanto come la "vendetta" del commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, contro il parlamentare regionale che ha deciso di abbandonare gli azzurri e aderire all'Udc. In polemica proprio con Miccichè. 

Il diretto interessato, cioè il vero Vincenzo Figuccia, prova a liquidare la pratica con la battuta di un celebre film di Roberto Benigni: "Non mi somiglia per niente...". Da Johnny Stecchino all'attacco frontale a Miccichè il passo è breve: "Questi mezzucci mi fanno ridere - dice Vincenzo Figuccia a PalermoToday - gli elettori sanno benissimo che sono il capolista dell'Udc perché, a differenza di Miccichè, mi conoscono e sanno che ho il consenso della gente. Invito comunque a 'diffidare dalle imitazioni'. Piuttosto che attaccare briga con Musumeci per avere posti nel listino, Miccichè pensi a trovare i voti che non ha". Contattato da PalermoToday Gianfranco Miccichè ha preferito non commentare.

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