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Giancarlo Cancelleri con Beppe Grillo sul palco allestito al Castello a mare - foto Ansa

Giancarlo Cancelleri con Beppe Grillo sul palco allestito al Castello a mare - foto Ansa

M5S, Grillo "incorona" Cancelleri: è lui il candidato alla presidenza della Regione

Confermate le previsioni della vigilia: il deputato nisseno ha ottenuto il 51,1% dei consensi, pari a 2.224 voti. "Taglieremo subito stipendi dei parlamentari e vitalizi - ha detto -. Concorsi dal 2020". Il leader nazionale: "Questa è l'ultima chance". Di Maio: "Vinciamo in Sicilia e poi a Roma"

Giancarlo Cancelleri è il candidato del Movimento Cinque Stelle alla presidenza della Regione. Lo ha annunciato da Beppe Grillo nel corso della manifestazione dei pentastellati che si è svolta stasera al Castello a mare di Palermo, alla presenza di migliaia di attivisti giunti da tutta la Sicilia. Nel secondo step delle Regionarie hanno votato 4.350 attivisti iscritti certificati al M5S. Cancelleri ha ottenuto il 51,1% dei consensi, pari a 2.224 voti, battendo la concorrenza di altri otto sfidanti (TUTTE LE PREFERENZE). L'investitura del deputato nisseno, già candidato governatore nel 2012, era stata ampiamente preventivata alla vigilia. E la selezione sulla piattaforma Rousseau non ha fatto altro che confermare un "sentiment" abbastanza diffuso.

"E' una grande responsabilità. Ce la prendiamo tutti assieme". Queste le prime parole a caldo di Cancelleri, che non ha risparmiato critiche al governo Crocetta, definito "il peggiore della storia". "Siamo in una crisi economica - ha rimarcato - e il Pd dovrà assumersi la responsabilità, perché forse il miglior candidato che hanno si chiama Rosario Crocetta". Cancelleri ha annunciato i primi provvedimenti di un eventuale esecutivo a Cinque Stelle: "Taglieremo subito gli stipendi dei parlamentari e i vitalizi". Promettendo poi, a partire dal 2020, "la riapertura dei concorsi per l'amministrazione regionale". "Per fare tutto questo - ha aggiunto - abbiamo bisogno di una grande maggioranza all'Ars. Servono i voti, ecco perché da oggi al 5 novembre dobbiamo convincere chi non vuole votare perché pensa che 'tutti i politici sono uguali'. Ogni voto è un martello, dateci un voto e li inchioderemo".

Il riferimento è alla classe politica che finora ha governato la Sicilia e che, secondo Cancelleri, "va spazzata via". "La Sicilia che abbiamo a cuore è quella dove gli ospedali funzionano, quella in cui i nostri giovani non se ne vanno per trovare un lavoro, quella delle imprese che vedono tutelati i loro prodotti, è quella che dice no alla mafia. In questi anni abbiamo messo in campo tante iniziative. Io ho avuto la fortuna di essere in questi anni insieme ad altri 13 deputati regionali, grazie all'unione che abbiamo avuto a differenza degli altri ci siamo sentiti a casa".

La kermesse del Castello a mare si è conclusa com'è iniziata: sulle note di "92100" dei Tinturia. "Una giornata speciale, in cui abbiamo avuto migliaia di persone che hanno partecipato e che hanno fatto una scelta di libertà, quella di scegliere un candidato alla presidenza della Regione Siciliana" ha detto Davide Casaleggio. Mentre il leader del M5S, Beppe Grillo, che ha paragonato il popolo grillino "a quello del concerto di Vasco Rossi", è stato netto: "Ora è il momento, questa è l'ultima chance, io non ci tornerò più a nuoto in Sicilia. Se non vinciamo vengo con una barca di venticinque metri e vi mando aff... Non potete più sbagliare, come è successo a Trapani". Già, la Sicilia. Terra di contraddizioni: "E' tutto un paradosso - ha proseguito Grillo - la Sicilia è tutto e il contrario di tutto. Se non si fanno le cose qui, difficilmente potremo farle nel continente".

Ad aprire la serata le testimonianze dei sindaci siciliani pentastellati: Alcamo, Porto Empedocle, Pietraperzia, Grammichele, Bagheria, Favara, Augusta e Ragusa. I primi cittadini - tutti giovani, senza giacca e cravatta - hanno raccontato come stanno amministrando i loro Comuni. Quella politica da "buoni padri di famiglia" alla quale hanno contrapposto i disastri degli "esperti della politica" ed una "Regione matrigna", che "deve diventare a Cinque Stelle". La kermesse è proseguita con un contributo video, per riassumere quanto fatto dal M5S all'Ars: dal taglio degli stipendi alla rinuncia ai vitalizi.

"Se vinciamo in Sicilia, vinciamo anche a Roma. E' da questa Isola che sono partiti i più grandi cambiamenti. Da qui si apre la 'fase 2' del M5S", ha sottolineato il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio Di Maio che, sul tema delle alleanze all'Ars (quasi obbligate con il sistema elettorale siciliano) ha spiegato: "Non saranno con vecchi partiti". E chissà se le sue parole non siano il preludio all'appoggio di liste inedite che vengono dal civismo. 

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