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Sabato, 22 Gennaio 2022
Regionali Sicilia 2017

Lagalla non molla e attacca Micari: "Resto in campo, altre candidature imposte dall'alto"

L'ex rettore riunirà i movimenti civici e i soggetti territoriali che lo sostengono per dire l'ultima parola sulla prosecuzione della campagna elettorale. "Sicilia subordinata a interessi politici nazionali, nessuna idea programmatica"

Fa sapere di voler "rimanere in campo" e giocarsi con Idea Sicilia le sue chance alle elezioni regionali. L'ex rettore dell'Università, Roberto Lagalla, chiama a raccolta i movimenti civici e i soggetti territoriali che, unitamente alle forze politiche popolari, riformiste ed autonomiste, sostengono la sua candidatura alla presidenza della Regione.

L'appuntamento è per giovedì, quando molto probabilmente verrà detta l'ultima parola sulla prosecuzione della campagna elettorale. Intanto, dopo l'ufficializzazione della candidatura di Fabrizio Micari - suo successore alla giuda dell'Ateneo palermitano - Lagalla parla di "designazioni imposte dall’alto", che "svelano l’intreccio degli interessi politici nazionali ai quali la Sicilia viene subordinata e penalizzata". Quindi la stoccata: "Non un’idea programmatica, non una condivisione coerente di obiettivi strategici ma solo sterile ritualità di una politica di fronte alla quale i siciliani restano stupiti e fortemente critici".

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"Rimaniamo in campo - conclude Lagalla - con la consapevolezza di affrontare, nel reale e genuino interesse della Sicilia, una sfida elettorale difficile ma entusiasmante perché legittimata dal contatto diretto, ormai in corso da mesi, con tanti siciliani che hanno manifestato fiducia nei confronti di una proposta politica generata dal basso e non avvelenata da interessi o veti pregiudiziali".

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