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Martedì, 17 Maggio 2022
Regionali Sicilia 2017

Regionali: Fi verso ticket Musumeci-Armao, ultima parola a Berlusconi

L'ipotesi più quotata negli ambienti azzurri è quella di Musumeci presidente e Armao vicepresidente. Ma l'ex assessore non ci sta: "Sono disponibile a fare il vice di Musumeci nella stessa misura in cui lui è disponibile a fare il mio"

Sono ore decisive nel centrodestra per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Siciliana. E si è in attesa della benedizione di Silvio Berlusconi, in costante contatto con il coordinatore regionale azzurro Gianfranco Miccichè, alla candidatura di Nello Musumeci. 

Il leader azzurro siciliano ha escluso altre opzioni e ristretto il campo ai due nomi più accreditati: Nello Musumeci e Gaetano Armao. "Altri nomi non ne faremo, stiamo ragionando su un possibile ticket", ha dichiarato.

L'ipotesi più quotata negli ambienti azzurri, salvo colpi di scena, è quella di Musumeci presidente e Armao vicepresidente. Si fa strada l'idea che, a quest'ultimo, possa essere anche conferita la delega all'Economia, la stessa che il docente di Diritto amministrativo ricopriva nel governo di Raffaele Lombardo. Ma il leader del movimento Siciliani Indignati storce il naso e rilancia: "Sono disponibile a fare il vice di Musumeci nella stessa misura in cui Musumeci è disponibile a fare il mio vice", spiega Armao.

Provocazione che il leader di Diventerà Bellissima non raccoglie: "Non commento, dico solo che la scelta del candidato è un problema interno a Forza Italia. Sarà il Cavaliere a decidere".

Un invito a fare presto arriva dal capogruppo di Forza Italia all'Ars, Marco Falcone, perchè "prima scegliamo il nostro candidato, prima le acque si potrebbero smuovere anche dentro Alternativa popolare - spiega -. Perchè se ad Alfano piacerà la nostra proposta e riterrà che siamo affidabili potrebbe immaginare un avvicinamento. In Sicilia - continua - il centrodestra comprende Fi, Diventerà Bellissima, l'Udc di Cesa, il Partito dei siciliani, Fratelli d'Italia e Noi con Salvini. Così siamo già oltre il 35%. Se qualcun altro si vuole aggiungere saremo ben felici".

La coalizione a sostegno di Musumeci dovrebbe comprendere, oltre alla lista di Forza Italia e a quella di Diventerà Bellissima, l'Udc di Cesa, Fratelli d'Italia e Noi con Salvini, il Pds-Mpa e Cantiere popolare, che ancora non rinuncia all'intesa con Alfano.

Sullo sfondo resta proprio l'incognita degli alfaniani che prendono ancora tempo, in attesa che sia il loro leader, Angelino Alfano, a sciogliere la riserva: "Noi di Alternativa popolare non siamo nè per l'alleanza col centrosinistra, nè con il centrodestra - dice Vincenzo Vinciullo, deputato regionale di Ap -. Non siamo subalterni a nessuno. Abbiamo un progetto centrista e la prossima settimana lo presenteremo a entrambi gli schieramenti. Solo dopo si potrà parlare del candidato alla Presidenza della Regione". . Il presidente della commissione Bilancio all'Ars rappresenta l'area Lupi in Sicilia, ex ministro che ritiene di avere più chance di vittoria alleandosi con il centrodestra piuttosto che con il centrosinistra. "In Sicilia non c'è uno che infiammi gli animi come 'Villeneuvè. Finora tutti gli 'uomini della provvidenzà hanno fallito", aggiunge Vinciullo, lasciandosi andare a un paragone sportivo.

Tra i tre nomi indicati dal leader centrista Pier Ferdinando Casini (Gianpiero D'Alia, Giovanni La Via e Dore Misuraca) Vinciullo, non fa mistero sul fatto che il gruppo parlamentare di Ap all'Ars spinga per "candidare l'europarlamentare La Via".

Nel centrosinistra, dopo che Sinistra italiana e Mdp hanno risposto picche al "modello Palermo" invocato da Leoluca Orlando, a chiedere che si faccia in fretta è uno dei candidati in pectore, il renziano Davide Faraone: "Il candidato va trovato e anche in fretta, è veramente tardi e mi sto dando da fare anche io. Serve un presidente, una squadra, un programma. E sono legittime le ambizioni di tutti coloro che aspirano. Però mi rifiuto di pensare che la politica possa ridursi solo a questo", scrive su Facebook il sottosegretario alla Salute, impegnato con il suo tour #sivacasapercasa.
E in una partita in cui tutti i giocatori aspettano le mosse dell'avversario, il Partito Democratico non interviene, aspettando la dichiarazione d'intenti di Alternativa popolare.

Intanto, sul fronte della sinistra, l'editore Ottavio Navarra ha convocato per domani a Palermo una conferenza stampa: "sulle elezioni regionali siciliane e sulla scelta di candidarmi alla Presidenza della Regione".

Fonte Italpress

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