Giovedì, 13 Maggio 2021
Regionali Sicilia 2017

Crocetta in pressing sul centrosinistra: "Facciamo le primarie, io mi candido"

Forte dei sondaggi, che lo darebbero tra il 22% e il 24% "da solo", governatore ripropone la sua candidatura seguendo lo stesso schema del 2012. "Sfido Faraone e Lupo, Roma non sceglierà il candidato". Orlando? "Con lui i partiti e parla di liste civiche..."

Il governatore Rosario Crocetta

Ieri, dopo il giudizio di parifica della Corte dei conti, ha ribadito a gran voce la sua ricandidatura alla presidenza della Regione. Oggi si è detto disposto anche a fare le primarie. Forte dei sondaggi, che lo darebbero tra il 22% e il 24% "da solo" (ha tenuto a precisare), e della vittoria già ottenuta ai danni di Musumeci (finora unico candidato nel centrodestra).

Crocetta vuole il sostegno del centrosinistra, per riproporre la stessa coalizione che ha vinto nel 2012. "Offro la mia candidatura al Pd ed a tutto il centrosinistra" ha detto il governatore dell'Isola, provando a stoppare "le congiure dei notabili locali appoggiati dai notabili romani. Vogliono distruggere un'esperienza di governo che ha visto il Pd protagonista e che ha portato risultati eccezionali sul bilancio, sull'occupazione e sulla spesa dei fondi europei".

Il Pd, con il segretario Raciti, ha però frenato Crocetta: "Prima le alleanze". La risposta dell'ex sindaco di Gela non si è fatta attendere: "Bene, perché allora non ha detto lo stesso quando Faraone ha chiesto le primarie? E poi la coalizione è quella che sta governando oggi la Sicilia e che io vorrei allargare a sinistra". Sfruttando un momento d'impasse per tutto il centrosinistra, dopo il "no grazie" del presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente della Regione sta provando ad imporsi come ha fatto cinque anni fa. Non a caso ha ripreso in mano il megafono, simbolo del suo movimento, ora ribattezzato "Ripartesicilia". "Il centrosinistra non sta prendendo alcuna decisione e attende il messia. Quello che emerge è un vero e proprio autolesionismo del Pd e il mancato coinvolgimento della società civile. Abbiamo assistito più a viaggi della speranza: il candidato alla presidenza non lo sceglierà Roma, lo faranno i siciliani. Non ho problemi a sfidare alle primarie Faraone e Lupo".

Ce n'è anche per il sindaco Leoluca Orlando e per il suo "modello Palermo". Per Crocetta "non è altro che quello che ho fatto io cinque anni fa e che sto riproponendo oggi". Con una differenza: "Orlando - ha concluso il governatore - prima si incontra con Cardinale e Vizzini, ma poi dice che con lui ci sono solo liste civiche. Io invece i partiti non li disprezzo e non faccio finta di non averli nella coalizione che mi appoggia".

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