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Il governatore Rosario Crocetta

Il governatore Rosario Crocetta

Regionali, Crocetta e Busalacchi non ci stanno: ricorso contro l'esclusione

Il governatore si appella al Tar per chiedere la riammissione della lista Micari-Arcipelago di Messina, dove era candidato capolista. Stessa linea del candidato del movimento "Noi siciliani-Sicilia libera e sovrana", escluso dall'ufficio elettorale per irregolarità nelle firme raccolte

Sembra sempre più una corsa a ostacoli quella dei partiti verso le elezioni regionali del prossimo 5 novembre. Ruolo fondamentale lo avranno i giudici. Oggi infatti il governatore Rosario Crocetta presenterà il ricorso al Tar per chiedere la riammissione della lista Micari-Arcipelago di Messina, dove era candidato capolista. E un ricorso sarà presentato anche dall'indipendentista Franco Busalacchi. Ieri sera infatti l'ufficio elettorale presso la Corte d'appello di Palermo ha ricusato il suo listino regionale facendo decadere anche le liste provinciali del candidato del movimento 'Noi siciliani-Sicilia libera e sovrana".  In bilico - per ricusazione dei listini - anche la candidatura di Pierluigi Reale di Casa Pound e Piera Lo Iacono della lista civica "Per il lavoro".

Il caso Crocetta

La lista "Arcipelago" è stata esclusa perché la documentazione è arrivata in ritardo presso gli uffici elettorali. Il termine ultimo era fissato per le 16 di venerdì scorso e una parte mancante delle carte sarebbe arrivata solo una decina di minuti dopo. Se il Tar dovesse bocciare il ricorso, Crocetta di fatto non sarebbe tra i candidati per un seggio all'Ars. "Ci rimettiamo alla decisione del Giudice, sono dispiaciuto - ammette il governatore - anche se non avevo l'ansia di andare a fare il deputato regionale, però è evidente che quanto accaduto danneggia la coalizione".

Crocetta nelle scorse settimane aveva rinunciato alla sua lista "Megafono" per trasferire i suoi uomini in quella che porta il nome di Micari. Il timore adesso è che la lista non riesca a superare lo sbarramento. "Faremo una battaglia per il 5%, ci possiamo arrivare", dice Crocetta, che punta "a incrementare la campagna elettorale nei collegi dove siamo presenti". 

L'esclusione di Busalacchi

L'ufficio elettorale contesta la validità di circa 1.300 delle oltre 1.800 firme raccolte dal movimento 'Noi siciliani' a supporto del listino del presidente, cui sono collegate le liste provinciali. L'ufficio elettorale non avrebbe invece contestato le firme raccolte per la lista di Palermo.

Al momento quindi i candidati alla presidenza della Regione restano cinque: Nello Musumeci (centrodestra), Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle), Roberto La Rosa (Siciliani Liberi), Claudio Fava (sinistra); Fabrizio Micari, (centrosinistra). Decisive saranno le prossime ore.

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