Venerdì, 14 Maggio 2021
Regionali Sicilia 2017

Regionali, Campo progressista Palermo: "Ecco le skills del candidato alla presidenza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Campo Progressista ha un'ambizione: far dialogare in un campo libero e inclusivo tutti i soggetti della Sinistra del nostro Paese. E’ un progetto che vuole rivoluzionare la politica per cambiarla nel profondo. Una sfida complessa, lontana da logiche partitiche e di schieramento che trova nelle imminenti elezioni regionali in Sicilia il suo primo banco di prova. La Sicilia è tra i più ricchi bacini al mondo di beni culturali e naturali. Da sola potrebbe essere per l'intero Paese un fondamentale e sano motore di sviluppo economico sostenibile, con importanti ricadute sul piano sociale ed occupazionale. In Sicilia dobbiamo avere il coraggio di creare qualcosa di totalmente nuovo, senza aderenze con il passato, di vera discontinuità, nei programmi e nell'approccio, che riattivi la partecipazione e la speranza della parte migliore è più attiva della società siciliana, indispensabili per affrontare la drammatica situazione economica e sociale della nostra regione. L’attuale proposta politica non produce effetti significativi e tutto sembra impantanato in una confusa dialettica elettorale di veti contrapposti che alimenta ulteriormente la disaffezione degli elettori. Di fronte a questo stallo noi riteniamo imprescindibile uscire da logiche di contrapposizione perché nascondono proprio ciò che ha bloccato ogni intento progettuale per la Sicilia. La macchina della Regione siciliana non funziona più. Dunque, le forze politiche e i candidati andrebbero a chiedere i voti per fare cosa? È del tutto evidente che i Presidenti succedutisi in questi anni pur con caratteristiche differenti e pur con la estemporaneità di comportamenti, come l'esuberante volontarismo di Crocetta, non hanno saputo né potuto cambiare una regione in evidente affanno. Si illudono coloro che pensano che il grillismo, che ripropone lo stesso velleitarismo, potrà essere risolutivo di una situazione che chiede ben altro spessore politico. Prima ancora delle caratteristiche del candidato Presidente, dunque, serve indicare la natura della svolta da compiere: modificare lo Statuto dell'Autonomia attraverso l'elezione di una Assemblea Regionale Siciliana che abbia caratteristiche di Nuova Costituente. ·La Sicilia deve poter proporre un nuovo modello di sviluppo che punti sul lavoro e blocchi la continua emorragia di giovani intelligenze: investire nella industria culturale e ambientale, trasformare il lavoro agricolo rendendolo competitivo sul mercato, organizzare un turismo moderno fatto di reti e servizi, trasformare l'industria siciliana, verso una produzione sostenibile, in luoghi di produzione manifatturiera strettamente collegata con i settori agricolo e turistico; · Una nuova civiltà per la Sicilia fondata sulla cultura, sul lavoro e sull'istruzione per sconfiggere le mafie e le reti estese di corruzione, collusione e complicità. A tal fine intendiamo indicare non un nome per la candidatura alla Regione Sicilia, ma delle Skills, delle caratteristiche che riteniamo imprescindibili per uscire dalle logiche di contrapposizione che bloccano non tanto il dibattito politico, ma ogni intento progettuale per la Sicilia. Il nostro candidato deve avere una sua specificità al di là delle appartenenze, eticamente riconoscibile, con evidenti caratteristiche di onestà, competenza, accessibilità e raggiungibilità, capace di agire con tempestività e creatività agli stimoli e alle risorse che sono presenti nella nostra isola e che sono stati finora mortificati dall’inerzia: oggi abbiamo bisogno di una figura S.M.A.R.T.E.R.* Riteniamo fondamentale che la scelta debba potere andare oltre la rappresentanza dei partiti e degli schieramenti, rappresentando le giovani risorse, il mondo della scuola, dell’Università, della cultura, delle professioni, della nuova imprenditoria giovanile, dei lavoratori delle aziende in crisi, delle periferie e delle sacche di emarginazione sociale, del lavoro che non deve più essere solo altrove. Non è più il tempo di mettere d’accordo i “politici stolti”, ma si deve rispondere, si deve dare ai siciliani quel futuro che si aspetta e a cui si ha diritto. Il Coordinatore di Campo Progressista Palermo Giuseppe Riccio

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