Mercoledì, 28 Luglio 2021
Regionali Sicilia 2017

Regionali, la campagna di Micari si fa social: "Partecipate scattandovi una foto"

Tra un mese si vota per le Regionali. Il candidato del centrosinistra alla carica di presidente sceglie Facebook per rendere gli elettori parte attiva e parecchi hanno già risposto

La data del voto si avvicina: tra un mese esatto i siciliani saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo presidente della Regione Siciliana e i componenti dell'Ars. La campagna elettorale è già cominciata: le facce dei candidati alla carica di governatore hanno invaso gli spazi pubblicitari cittadini e anche quella della provincia. Ogni mezzo è buono per parlare agli elettori e in un tempo in cui i social la fanno da padrone potrebbe rivelarsi deleterio non utilizzarli. Lo sa bene Fabrizio Micari che, oltre ai più tradizionali manifesti cartacei, ha scelto Facebook per conquistare gli elettori rendendoli parte attiva nella strada verso una potenziale vittoria.

"La mia sfida gentile siete voi. Sono i vostri volti, i vostri sogni. Unitevi, partecipate. E' semplice: avvicinatevi con il mouse alla vostra foto profilo, cliccate su “aggiorna immagine”, poi su “aggiungi motivo” e cercate “La sfida gentile siamo noi”. Attivatelo e condividete con noi il cambiamento. Forza e gentilezza!", è questo il testo dell'appello che il rettore ha rivolto agli elettori. In sostanza gli chiede di farsi una foto con la cornice sulla quale è affisso il logo della sua lista, accompagnato dallo slogan "La sfida gentile siamo noi". In tanti hanno già risposto. Il post è apparso l'altro ieri intorno alle 15 e sono già 58 le foto che compongono l'album "La sfida gentile siamo noi".

Precedentemente Arcipelago Sicilia, Movimento dei Territori, che appoggia il candidato alla presidenza del centrosinistra aveva lanciato un'altra campagna sui social che vedeva protagonisti i proverbi siciliani rivisatiti: “Cu nasci tunnu PO’ moriri quadratu”, “Megghiu u bonu a canusciri ca’ u tintu canusciutu”, “Cu lassa a vecchia ppa nova megghiu s’attrova”, “A megghiu parola è chidda ca’ si rici”, “Aranci aranci, ci avi i guai un si chianci”. Il messaggio è chiaro: cambiare la Sicilia è possibile e le parole chiave per riuscire a farlo sono competenza, fiducia, innovazione, solidarietà e passione.

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