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Sala d'Ercole

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Ars, la carica degli uscenti: ricandidati 76 deputati su 90

L'85 per cento dei parlamentari è in corsa per la rielezione a Palazzo dei Normanni. Sarà l'ultima legislatura prima dell'attesa riduzione?

Appelli sui social network, proclami di rinnovamento, annunci di rottamazione di una vetusta classe dirigente politica. Non c’è niente da fare. Le poltrone di Palazzo dei Normanni sono troppo "comode" per rinunciarvi. Ben 76 deputati regionali uscenti su 90 infatti,  hanno deciso di difendere il proprio scranno a Sala d’Ercole, ricandidandosi alle prossime elezioni del 28 ottobre. Si tratta dell’85 per cento complessivo dei parlamentari. Percentuali bulgare, che di rinnovamento hanno poco.

RIDUZIONE DA 90 A 70 PARLAMENTARI. D’altronde perché non approfittare del fatto che la prossima legislatura sarà, quasi certamente, l’ultima con 90 deputati? E’ notizia di oggi infatti, che anche la Camera ha approvato in prima lettura la proposta di legge costituzionale che riduce a 70 i componenti dell’Assemblea regionale siciliana. “Anche se io sarei stato più incisivo, portandoli a 50”, ha commentato il presidente della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia.

NUMERI. Scorrendo il curriculum dei deputati uscenti e nuovamente in corsa nel collegio di Palermo, si possono trovare diversi “veterani” di Palazzo dei Normanni: per esempio, hanno già tre legislature alle spalle il presidente dell’Ars Francesco Cascio (Pdl), il capogruppo del Pd Antonello Cracolici e Nino Dina dell'Udc. Così come Riccardo Savona, presidente di Mps ma candidato nella lista di Grande Sud. Addirittura quattro le legislature dell’ex vicesindaco di Palermo e coordinatore provinciale del Pdl, Francesco Scoma.

SCELTE SOTTO ACCUSA. Tra le decisioni più discusse, quella di Grande Sud di ricandidare Franco Mineo: non per questioni di "anzianità" (è alla prima legislatura da deputato) ma perchè sotto processo per intestazione fittizia di beni collegati ad esponenti di Cosa nostra e indagato per abuso d’ufficio. La mancata candidatura di Carolina Varchi, brillante vicepresidente nazionale del movimento giovanile del Pdl, ha provocato una dura reazione sul web da parte di numerosi militanti, che hanno chiesto di far luce sui reali criteri di scelta dei candidati. Alla giovane dirigente sono infatti state preferite altre candidate, ritenute vicino a big del partito.

SOCIAL NETWORK. Come spesso accade, il rinnovamento passa anche attraverso il web. Su Facebook sono nati da qualche settimana gruppi come quello “Noi non votiamo i deputati uscenti dell’Ars”: “La campagna elettorale non è ancora iniziata – si legge nel testo di presentazione della pagina - e già si profilano le candidature di molti dei deputati uscenti che, senza alcun pudore e con una incredibile faccia tosta, si ripropongono all’elettorato siciliano”. Oltre tremila gli iscritti finora registrati. Aumenteranno da qui fino al 28 ottobre? Alle urne l'ardua sentenza.

 




 

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