Giovedì, 29 Luglio 2021
Elezioni

Elezioni, l'affondo di Crocetta: "Per la sconfitta del Pd si ringrazi Orlando"

Per l'ex governatore il primo cittadino "Ha sempre odiato la sinistra e ha sempre cercato di distruggerla". Le porte del Parlamento sono rimaste chiuse per Fabio Giambrone, fedelissimo di Orlando che lo aveva seguito nell'approdo ai democratici

Leoluca Orlando e Rosario Crocetta

"Coloro che vogliono fare fuori Renzi hanno un grande debito di gratitudine nei confronti di Leoluca Orlando. Anzi, un debito doppio, prima per per avere fatto straperdere alle elezioni regionali il centrosinistra attraverso la candidatura di Micari ed adesso le elezioni politiche, consegnando al Pd la sconfitta più clamorosa d’Italia". Arriva a poche ore dal termine dello scrutinio dei voti l'ultimo affondo dell'ex presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, al sindaco Leoluca Orlando. 

Le urne hanno decretato il successo del Movimento 5 Stelle e una sonora sconfitta per il Pd, al quale il primo cittadino è approdato nei mesi scorsi. Le porte del Parlamento sono rimaste chiuse per Fabio Giambrone, fedelissimo di Orlando che lo aveva seguito nell'approdo ai democratici.

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Commentando il voto Orlando ha sottolineato che "non si è compreso che poi bisognava dare risposte alle emergenze del Sud contrastando la disoccupazione giovanile e la disoccupazione degli ultra 35enni. Il Pd deve fare un'attenta analisi e una valutazione critica dei motivi di questa sconfitta e dell'evidente disaffezione degli elettori".

E Crocetta oggi sottolinea: "Naturalmente per il sindaco di Palermo, convinto da sempre che i confini della Sicilia siano circoscritti dentro Palazzo delle Aquile e, da un paio di anni presso la sede dell’ufficio palermitano di Faraone, è sempre colpa degli altri, in particolare mia. Orlando è così: se non trova un nemico non riesce a vivere. Naturalmente, anche quando Orlando straperse in Sicilia, da candidato alle regionali, contro Cuffaro, forse fu colpa mia. Peccato, che non può dirlo, visto che la città di Gela, dove ero sindaco, fu l’unica città siciliana che diede allora ad Orlando la maggioranza. La verità che Orlando è rimasto il solo democristiano superstite, ha sempre odiato la sinistra ed ha sempre cercato di distruggerla, per assorbire in un partito personale Orlandiano la storia del Pci, dei Ds ed adesso del Pd. Se ne faccia una ragione. I fatti parlano più chiaramente dei suoi insulti e della sua arroganza. Si faccia un bel bagno di umiltà".

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