Venerdì, 30 Luglio 2021
Elezioni

Elezioni, Forza Italia riparte da Renato Schifani e Francesco Scoma

Gli azzurri puntano al superamento del 20%. Scoma: "Abbiamo fatto un risultato importante alle regionali: abbiamo raggiunto quasi il 17%, in alcune province perfino il 20%. Il dato sulle politiche potrebbe essere superiore di 6-7 punti percentuali"

Renato Schifani

Forza Italia a Palermo riparte dall'ex presidente del Senato Renato Schifani. E' lui il capolista per il Senato nel capoluogo siciliano. A Catania la scelta è caduta su Gabriella Giammanco. Capolista per plurinominale alla Camera a Palermo è Francesco Scoma. Nel collegio di Agrigento capolista alla Camera il magistrato Giusy Bortolozzi, compagna dell'assessore all'Economia Gaetano Armao. Nel collegio di Mazara del Vallo l'ex parlamentare regionale Tony Scilla.

Per il Senato, dopo il nome di Renato Schifani ci sono: Urania Papatheu, Nitto Francesco Palma e Domitilla Giudice. Alla Camera nel collegio di Palermo alle spalle di Scoma figurano: Adelaide Mazzarino, Andrea Gentile e Ada Terenghi. Nel collegio Palermo Marsala Bagheria ci sono invece Matilde Siracusano, Ugo Zagarella, Giusi Bartolozzi, Francesco Greco.

"Confermiamo la presentazione di tutte le liste, tranne quella di Sicilia due, per la quale occorre definire qualche particolare", dice il parlamentare uscente Francesco Scoma. "Abbiamo fatto un risultato importante alle regionali, partivamo da un 11% scarso e abbiamo raggiunto quasi il 17%, in alcune province perfino il 20%. Il dato sulle politiche - prosegue - potrebbe essere superiore di 6-7 punti percentuali. Come dai sondaggi di questi giorni il centrodestra unito dovrebbe essere intorno al 35-40%. Penso che Forza Italia possa ottenere un risultato dignitoso, oltre il 20%".

A proposito degli ex alfaniani che in questi giorni hanno bussato alle porte di Forza Italia per cercare un seggio alle politiche, Scoma sottolinea: "Chi ha scelto una strada ha continuato a mantenere quella direzione e fino alla fine e ha fatto una cosa giusta. C'è una legislatura che comincerà tra poco piùdi un mese. Penso che in politica si può ridiscutere di tutto, ma ci si deve fermare e riprogrammare la propria attività politica, bisogna capire con chi si vuole stare e poi si ricomincia a parlare. Abbiamo visto esclusioni importanti, non so se domani ci ritroveremo Castiglione candidato o D'Alì candidato, Misuraca o Vicari, la politica si evolve, credo che una discussione ne apre un'altra, vediamo come nasce la nuova legislatura, soprattutto alla luce dei nuovi accordi di governo".

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