Elezioni Politiche 2013

Salvatore Borsellino molla Ingroia, il pm: "Non siamo l'antipolitica"

Il passo indietro dopo che due candidati del movimento Agende rosse, da lui indicati, sono stati relegati agli ultimi posti nella lista Rivoluzione civile, senza possibilità di essere eletti. E non esclude endorsement al M5S

Salvatore Borsellino prende le distanze da Antonio Ingroia e lascia intendere che, a meno di colpi di scena,  alle prossime elezioni politiche non sosterrà la lista "Rivoluzione civile", guidata del magistrato palermitano. "Con rammarico devo dire che difficilmente potrò confermare quell'appoggio che, dopo alcune perplessità iniziali, avevo dato alla lista", ha detto Borsellino. "Probabilmente - prosegue - qualcuno era interessato unicamente alla mia candidatura e una volta venuta a cadere questa ipotesi, non ha ritenuto di volere dare fiducia ai giovani da me indicati". Salvatore Borsellino affida il suo sfogo alle pagine di facebook, dopo che i due candidati del movimento Agende rosse da lui indicati erano stati relegati dietro esponenti di partito, agli ultimi posti e senza possibilità di essere eletti.

"Giovani - rivendica Salvatore Borsellino - che pure hanno sempre profuso il loro impegno civile anche a sostegno di quei magistrati che, continuando a indossare la loro toga vanno in cerca della verità e della giustizia". E aggiunge con amarezza: "Avevo pensato di dovere aspettare la pubblicazione delle liste", ma non può che predere atto che "i due rappresentanti del mio movimento che, insieme a tanti altri giovani, mi avevano dato la disponibilità ad essere candidati nella lista di Rivoluzione Civile e che io avevo indicato come elementi di punta per il loro curriculum, per le loro qualità intrinseche e per l'impegno e la passione sempre profusa nelle attività del nostro movimento, non hanno trovato posto nella lista di Antonio Ingroia se non posposti, e non di poco, ad altri nomi sia di politici che della società civile". I primi "in base alle contrattazioni di vecchio stampo tra i partiti componenti la lista", i secondi "scelti in base alla notorietà ed alla visibilità mediatica che non sempre coincidono con l'impegno civile".

FUTURO A 5 STELLE? Intervistato oggi da Livesicilia, alla domanda circa un possibile endorsement, anche a titolo personale, di uno dei candidati esponenti del movimento antimafia (Pietro Grasso, Rosario Crocetta o Francesco Forgione, cita il quotidiano online), Borsellino risponde: “Se noi pensassimo a un appoggio a qualcun altro subentrerebbe il fatto che il mio è un movimento di giovani. Ci sono tanti altri giovani che spesso hanno combattuto le nostre stesse lotte. Per quanto mi riguarda, ma questa è una valutazione che condivido con tanti altri esponenti del mio movimento, cercheremmo dei nomi che conosciamo, nomi di persone con le quali abbiamo condiviso lotte. Tanti di questi nomi militano nel Movimento 5 Stelle”.

"NON SIAMO ANTIPOLITICA". Il magistrato palermitano risponde: "Nutro grande stima, affetto e riconoscenza per l'impegno e la passione profusi in questi anni da Salvatore Borsellino nella lotta per la verità sulle stagioni più buie della nostra storia. Conoscendolo, capisco anche il suo disappunto per il fatto che la lista civica che abbiamo organizzato contiene anche, al suo interno, esponenti di punta di partito, ma Salvatore deve sapere che noi non siamo antipolitica". E aggiunge: "Noi crediamo nella possibilità di mettere insieme le energie migliori della società civile e della buona politica. Quegli stessi partiti che hanno combattuto dentro e fuori il Parlamento la battaglia per la verità sulla trattativa Stato-mafia e sulla stagione delle stragi. Da Antonio Di Pietro, che si è sempre speso per la difesa dell'indipendenza della Procura di Palermo, al centro di un incredibile attacco per impedire l'accertamento della verità, a Rifondazione Comunista, che si è costituita parte civile nel processo sulla trattativa in corso a Palermo. E ancora, da Oliviero Diliberto, fra i pochissimi politici a difendere me e il pool da me coordinato fino alle battaglie dei Verdi contro l'eco mafia. La Rivoluzione civile è questa: saper combinare società civile e politica. Chiedo a Salvatore Borsellino di avere pazienza, verificando che i nomi inseriti nelle nostre liste certamente non sono stati scelti in base alla notorietà e alla visibilità mediatica, ma selezionati in base a storie lunghe e dolenti di impegno civile, spesso segnate da tragedie come quella di Salvatore. Un solo nome per tutti, Franco La Torre".

Ingroia conclude: "Chiedo a Salvatore quindi di rispettare questi nomi e questi nostri candidati. Non meritano di essere considerati scelti "in base alle contrattazioni di vecchio stampo tra i partiti componenti la lista". Sarebbe ingeneroso da parte sua. Conosco e apprezzo i giovani da lui segnalatimi, eleggibili, ai quali avevo proposto l'inserimento in posizione eleggibile proprio in Sicilia, in base al meccanismo delle candidature plurime in più regioni imposto dalla cattiva legge del Porcellum. Avrebbero avuto ottime possibilità di essere eletti in Sicilia, portatori di quello stesso impegno che da sempre dimostra Salvatore Borsellino. Saverio Lodato ha portato avanti per anni l'impegno antimafia nel mondo dell'informazione e continua a farlo. Perfettamente in linea con l'intransigenza di Salvatore. Lodato ha accettato lo stesso posto in lista di quei ragazzi che hanno rifiutato, e perciò lo ringrazio".

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