Ecco chi è Riccardo Nuti, deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle

Palermitano, 31 anni, è perito tecnico informatico. Nel 2012 è stato candidato sindaco-portavoce del M5S alle elezioni comunali

Riccardo Nuti è nato a Palermo il 22 agosto 1981. Ha 31 anni ed è un perito tecnico informatico. Da 8 anni lavora in un' azienda di telecomunicazioni, dove ricopre il ruolo di analista di processi aziendali, con particolare attenzione alla qualità, al monitoraggio ed alla reportistica con l'ausilio di software di Business Intelligence. Attivista dal 2007, da allora ha partecipato a gran parte delle attività svolte in questi anni fino ad essere candidato sindaco-portavoce per le elezioni comunali di Palermo che si sono svolte nella primavera del 2012 (leggi l'intervista rilasciata a PalermoToday). Alle Amministrative ha ricevuto quasi 11 mila preferenze come candidato a sindaco, risultando anche il più votato per il Consiglio comunale con oltre 3 mila preferenze. Tuttavia è rimasto escluso da Sala delle lapidi in quanto il M5S non ha superato la soglia di sbarramento, fermandosi di poco sotto il 5 per cento.

Nella sua pagina di presentazione, all'interno del sito del Movimento 5 Stelle, scrive:  "Mi sono sempre dedicato a varie attività perché ritengo che tutte siano collegate fra di loro e forse anche per questo ho posto la mia attenzione agli strumenti di partecipazione, trasparenza e controllo del consiglio comunale di Palermo denunciando comportamenti vergognosi e accordi bipartisan per favorire amici di consiglieri. Ho analizzato la situazione del bilancio comunale, al quale tutto purtroppo è collegato, e come M5S ci possiamo vantare di essere stati gli unici a Palermo nel dire basta alle promesse ed alle clientele, basta a soldi regalati ad aziende improduttive (es. Gesip) e tolti allo sviluppo vero, gli unici che hanno affrontato il più grande problema dal quale poi ne derivano molti altri. Ho condotto insieme agli altri ragazzi battaglie per una gestione dei rifiuti virtuosa e civile, per una mobilità fatta di rispetto delle regole e di mobilità dolce cercando sempre di dare prima di tutto l'esempio".

DICHIARAZIONE DI INTENTI PER IL PARLAMENTO. "Mi piace sempre ringraziare anche quando magari non sono tenuto a farlo, forse per educazione o per umiltà ma mi sembra giusto farlo partendo da chi insieme a me in questi anni ha affrontato questo percorso assurdo, illogico, affascinante, pazzo e che mi ha reso felice di poter guardare il mio viso allo specchio senza vergogna, ringrazio anche chi magari non conoscendomi è finito qui casualmente forse perché ha interesse, ha voglia di informarsi, di sapere.

Voglio portare in Parlamento e trasmettere all'esterno questi elementi:informazione e trasparenza. Non aspettatevi da me promesse, illusioni, non è da me e penso neanche da M5S, posso garantire impegno e azioni svolte nella massima trasparenza e nell'interesse collettivo, non chiedetemi\ci di risolvere tutti i problemi subito, ci vorrà tempo, problemi accumulati in decenni e decenni non possono sparire come d'incanto. Vorrei sottolineare la mia distanza dalla logica del meno peggio, mi sembra un modo per puntare in basso, dovremmo invece puntare al meglio, non dobbiamo accontentarci più, forse non saremo noi del M5S il meglio, magari lo sarà chi verrà dopo di noi, ma almeno potremo dire di aver contribuito nel far voltare lo sguardo a questo Paese. Non siamo perfetti e non vi stiamo dicendo che lo saremo, ma vi stiamo dicendo che vogliamo migliorare partendo dalle nostre abitudini dai nostri comportamenti, cercherò e cercheremo di essere d'esempio all'interno del Parlamento.

Bisogna impegnarsi, insieme ai tanti aspetti che come detto ritengo essere tutti collegati (dall’istruzione, alla cura degli animali, alla disabilità, all’arte e così via), affinché si smetta in questo Paese di parlare di lotta alla mafia, di corruzione e si inizi a parlare invece di eliminazione delle mafie. Il cambiamento culturale è l’elemento basilare: se non smettiamo di avere comportamenti prepotenti, creeremo inconsapevolmente degli altri piccoli mafiosi, degli altri piccoli corrotti o corruttori. Voglio dimostrare a questo Paese che non sono tutti uguali, che c'è gente onesta, gente disinteressata, gente che non prende in giro con le parole, gente il cui interesse è la felicità degli altri e vivere attorniato da comportamenti civili. Esistono persone che immaginano un mondo migliore: io sono uno di quelli".

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