Ecco chi è Claudia Mannino, deputata alla Camera del Movimento 5 Stelle

Architetto, 34 anni, da tre anni attivista del M5S. E' stata eletta nella Circoscrizione Sicilia 1

Claudia Mannino è nata a Carini il 26 agosto 1978. Trentaquattro anni, architetto. Da 3 anni è un'attivista del Movimento 5 Stelle di Palermo: è stata anche candidata alle elezioni comunali del 2012. Dallo scorso giugno ho aperto i meetup di Carini e Capaci-Isola delle Femmine.

"Da attivista - si legge nella sua presentazione all'interno della pagina del M5S - mi interesso principalmente ai problemi legati all'ambiente ed alla salvaguardia del paesaggio. Le attività che maggiormente mi hanno coinvolto sono legate al problema dei rifiuti: compostaggio domestico, raccolta differenziata e prodotti a Km0 e imballaggio 0! Argomenti che secondo me sono un unico grande problema contenente al suo interno anche la soluzione: responsabilità personale! Insieme ai ragazzi dei meetup svolgiamo continue attività di sensibilizzazione: Compost Day, RCDS, il progetto con le scuole 'Le Mani ci Differenziano', raccolta firme per Quorum Zero, banchetti informativi sui risultati referendari e sulla nostra contrarietà all'incenerimento dei rifiuti (sia per motivi economici, ma soprattutto salutistici ed ambientali; ad agosto ho partecipato ad una tavola rotonda organizzata a seguito dell'incendio della discarica di Bellolampo e durante il quale abbiamo fatto delle precise richieste all'amministrazione, ma non hanno avuto risposta). Tutte attività/problematiche presenti nei comuni del mio comprensorio: nel centro abitato di Isola delle Femmine abbiamo una cementeria che il Piano Gestione Rifiuti regionale vuole utilizzare come inceneritore; a Partinico abbiamo una distilleria che in cambio di un nuovo impianto fuori dal centro abitato, vuole bruciare Bio-Massa; a Carini abbiamo un Inceneritore di rifiuti ospedalieri e sempre a Carini, per adesso, l’acqua non è potabile a causa di una infiltrazione di gasolio nelle condutture. Potrei continuare, ma il denominatore comune di queste situazioni è che i cittadini non sono coinvolti e soprattutto sono gli unici a pagarne le conseguenze in termini di salute e costi".

DICHIARAZIONE DI INTENTI PER IL PARLAMENTO. "Metto a disposizione del gruppo le mie competenze professionali e le mie conoscenze da attivista. Vorrei continuare ad occuparmi di ciò di cui mi sono occupata fino ad oggi nei miei territori: raccolta differenziata (a tal proposito ricordo che nel forum ho proposto per il programma nazionale l'istituzione del "Vincolo alla Raccolta Differenziata"); lotta a tutte le politiche che vedono nell'incenerimento dei rifiuti l'unica o parziale soluzione al problema dei 'materiali Post Consumo'; ripubblicizzazione dell'acqua ed una sana gestione delle risorse idriche (ad oggi le licenze date alle multinazionali oltre ai problemi morali, economici e salutistici, stanno causando grossi problemi idrogeologici nei territori sovrastanti le falde acquifere da cui l'acqua viene estratta...ma sarebbe meglio dire 'emunta'); referendum propositivi senza quorum, qualità della vita e dell’ambiente e dentro questi argomenti c’è di tutto, dal piano paesaggistico, alla mobilità sostenibile, alla devastazione dei territori, alla cementificazione e non traspirabilità dei suoli, all’invasione e devastazione di aree agricole con centri commerciali discutibili (sia dal punto di vista progettuale che sociale), alle risorse naturali e architettoniche in completo abbandono ed a cui inevitabilmente si legano le problematiche e la gestione del turismo locale e (quelle che gli economisti chiamano) delle caratteristiche distintive dei luoghi. Come ho detto prima, potrei continuare, ma un’ultima cosa la vorrei dire: credo che tra gli intenti degli eletti deve assolutamente esserci quello della condivisione/formazione delle conoscenze con gli altri attivisti durante il mandato sia per non coltivare personalismi sia soprattutto per non lasciare un vuoto a fine mandato e magari ... chissà ... un giorno potremo aggiungere/sostituire al limite dei 2 mandati quello dell'autodimissione un giorno prima di aver maturato i mesi necessari per un parlamentare per avere diritto ad una "indegna" pensione oppure eliminare questo assurdo privilegio!".

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