Elezioni comunali 2012

Arrestato nel blitz antimafia, Ganci rinuncia alla candidatura

L'uomo, fermato per concorso in associazione mafiosa nell'ambito di un'operazione contro le cosche di Misilmeri, ha rinunciato formalmente a far parte della lista "Amo Palermo" di Marianna Caronia

Vincenzo Ganci, il candidato (e già consigliere della Terza Circoscrizione) arrestato il 17 aprile scorso in un'operazione antimafia a Misilmeri ha rinunciato formalmente alla sua candidatura al Consiglio comunale. I legali di Ganci, Massimo Motisi e Maurizio Di Marco hanno depositato presso la segretaria politica di Marianna Caronia, candidato sindaco appoggiato proprio dalla lista “Amo Palermo” in cui Ganci è candidato, la rinuncia formale, come conferma l'avvocato Motisi.

La rinuncia formale finirà adesso in Prefettura. Secondo la Procura Ganci, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa sarebbe stato vicino a esponenti di Cosa Nostra. Poche ore dopo il suo arresto, Marianna Caronia aveva chiesto ufficialmente la cancellazione dalla lista di Vincenzo Ganci.

"Noi abbiamo fatto tutto il possibile affinché il nome di questa persona non fosse presente nelle liste – ha detto Marianna Caronia, commentando la rinuncia di Ganci - ma purtroppo la legge ha dimostrato un vulnus non indifferente perchè non è possibile cancellare il nome di un candidato dopo aver presentato le liste. Per questo ho rivolto un appello al presidente del Consiglio affinché sia varata una legge che preveda un valutazione preventiva e non successiva da parte della prefettura sui candidati, una sorta di nulla osta. Ma Ganci – conclude il candidato sindaco - non potrà essere eletto e i suoi voti non verranno calcolati".

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