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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Elezioni comunali 2012

Confronto tra Orlando e Ferrandelli: alla fine è stretta di mano

Clima disteso ed epilogo "a sorpresa" durante il primo confronto tra i due candidati, questo pomeriggio al Giardino Inglese per Addiopizzo

Dopo le polemiche e una campagna elettorale non certo dal clima sereno, il primo confronto tra Leoluca Orlando e Fabrizio Ferrandelli in vista del ballottaggio del 20 e 21 maggio per la poltrona di sindaco, ha riservato un epilogo a sorpresa. Una stretta di mano tra i due contendenti, propiziata da Ferrandelli e ricambiata da Orlando.  Un gesto arrivato dopo due ore di un dibattito con pochi sussulti e quasi “noioso”.

Folla delle grandi occasioni questo pomeriggio al Giardino Inglese per l'incontro tra i due candidati, in occasione della festa di Addiopizzo. Il primo ad arrivare è Leoluca Orlando, seguito subito dopo da Fabrizio Ferrandelli. Seduti su un palchetto allestito per l’occasione, distanti l’uno dall’altro, i due candidati hanno risposto a turno alle domande di tre giornalisti (Sara Scarafia di Repubblica, Giancarlo Macaluso del Giornale di Sicilia e Roberto Puglisi di LiveSicilia). Nessun accenno di polemica e risposte inerenti ai rispettivi programmi e mai sopra le righe. E alla fine la stretta di mano. Un gesto applaudito dai sostenitori di entrambi i candidati e nato dalla provocazione circa la sventura dell'elettore del centrosinistra che perde anche quando potrebbe vincere facile. Una palla che Ferrandelli coglie al balzo per ribadire che "se si fossero rispettate le primarie, oggi il centrosinistra avrebbe già stravinto al primo turno.

Ma questo è il passato e per il futuro dico che comunque finisca il ballottaggio, le forze che hanno preso parte alle primarie dovranno ritrovarsi per governare insieme. Ma - sottolinea, assestando un colpetto - il sindaco non può essere un uomo solo al comando e bisogna guardare avanti, non a venti anni fa, e occorre scrivere un patto con la città". Quindi il balzo verso l'ex sindaco della Primavera con stretta di mano. E tocca a Orlando: "Potrei ripetere cosa penso delle primarie, ma dico che i problemi di questa città sono tali che sarà obbligatorio cercare un'ampia convergenza, con coloro, innanzitutto, che hanno maggiore sintonia con noi. Certo non con quanti sono legati a Lombardo e a chi ha ridotto la città in palude. Possiamo scrivere una pagina di storia".
 

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