Seicentomila mail da Nuti e compagni, parte la “catenasalvaPalermo”

E’ la risposta economica ed ecologica del Movimento Cinque Stelle alle 350 mila lettere di Orlando

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Una tempesta di mail. L’ultimo sussulto della campagna elettorale del Movimento Cinque Stelle arriva via web. Nuti e compagni hanno fatto partire le prime lettere digitali che genereranno la valanga virtuale che travolgerà Palermo in questi giorni. I conti dei grillini stimano in oltre seicentomila le mail che saranno partorite dalla catenasalvaPalermo, messa a punto nel quartier generale di via Sampolo per avvisare tutti i palermitani che esiste un’alternativa ai soliti partiti fatta da cittadini come loro. Il deus ex machina dell’operazione è un laureando in ingegneria informatica, Francesco Vicari, che ha messo in piedi un programma che contabiizzerà le mail generate nei vari passaggi e olierà gli ingranaggi della catena.

“Il mecanismo - spiega Vicari - è semplicissimo. Cento attivisti hanno gia inviato il messagio mail base a 50 loro contatti. Se solo il 10 per cento di questi dovesse rigirare la mai ricevuta ad altri 50 contatti, al quarto passaggio, e sempre con un’adesione media del 10 per cento,  si abbatterebbe il muro delle seicentomila mail. E’ ovvio - prosegue Vicari - che ad uno stesso contatto  possono arrivare mail duplicate e che alcune possano finire fuori dal comune di Palermo. E’ anche vero, però, che che abbiamo fatto una stima nettamente per difetto di tutta l’operazione”. La catenasalavaPalermo è la risposta economica ed ecologia allo tzunami cartaceo annunciato da Orlando, che ha programmato l’invio di 350 mila lettere ai palermitani.

“Anche in questo caso - sottolinea Nuti, il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle  - dimostriamo che è possibile ottenere risultati con spese minime o addirittura nulle ed evitando di produrre  rifiuti da smaltire. Visto che ci siamo - continua  Nuti - ci piacerebbe anche sapere chi sta finanziando le faraoniche spese di Orlando e compagni, anche se il dubbio che siano le tasse di cittadini, finite nelle casse di Italia dei Valori, è più che legittimo”. Per accelerare le operazioni gl attivisti coinvolgeranno gli oltre duemila contatti della loro mailing list e tutti i cittadadini che in occasione del comizio di Grillo si sono dichiarati disposti a collaborare all’iniziativa. “Sono stati veramente tantissimi - racconta Nuti - quelli che si sono avicinati ai nostri banchetti per dichiararsi pronti a collaborare. Anche questo è un segnale che ci infonde fiducia in vista del 6 e 7 maggio”.
 

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