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Il presidente della Confcommercio di Palermo, Roberto Helg

Il presidente della Confcommercio di Palermo, Roberto Helg

Incontro alla Confcommercio fra aspiranti primi cittadini

I cinque candidati delle diverse aree si sono incontrati questa mattina nei locali della federazione provinciale del commercio. Non sono mancate le frecciatine fra gli avversari politici

Alessandro Aricò, Marianna Caronia, Massimo Costa, Tommaso Dragotto e Fabrizio Ferrandelli. Durante la mattinata i candidati per la poltrona di sindaco si sono incontrati nei locali della Confcommercio per dare inizio alla campagna elettorale. Non sono mancate le occasione per punzecchiarsi l'un l'altro, accennando qua e la qualcosa sui propri programmi. Presente all'incontro Roberto Helg, presidente dell'associazione dei commercianti di Palermo, il quale ha dichiarato che metterà a disposizione del futuro primo cittadino una personalità che vada ad occupare il posto di assessore comunale alle attività produttive. Helg non ha fornito il nome, ma si è limitato a dichiarare: "Lo diremo tra due giorni, ma è una nostra punta di diamante che saprà guidare un assessorato determinante per lo sviluppo e per le imprese tutte della città - e ha continuatoi - andrà considerato come un tecnico prestato alla politica, che metteremo a disposizione di chi accetterà il nostro programma, augurandoci che la prossima giunta abbia assessori più tecnici che politici", non mancando di sottolineare come la situazione occupazionale sia di grande preoccupazione, tale da costituire un vero allarme sociale. Nessuna novità.

Alla proposta di Helg hanno manifestato il proprio assenso tutti i candidati tranne Aricò: "Non sono ipocrita. Io faccio politica e sono una persona seria e coerente, non faccio antipolitica - spiega il l'uomo di punta di Fli -. Voglio sapere prima il nome. I programmi sono tutti belli ma bisogna capire da chi sono portati avanti. Questo è il problema". Parlando di privatizzazioni, Aricò ha lanciato una frecciatina ad Helg: "Voi dite di privatizzare le società comunali, ma perché Confcommercio non cede le proprie quote delle varie società. Se privatizziamo, il discorso, vale per tutti".

Il primo ad intervenire durante l'incontro è stato Massimo Costa (Pdl), rimarcando come, in periodo elettorale, lo spettro del clientelismo riaffiori costantemente: "È gravissimo che qualcuno, anche fra i presenti, abbia solo paventato possibili assunzioni in caso di una sua elezione. Non si possono sfruttare questi argomenti per raccogliere qualche voto in più. Non ho alcuna intenzione di fare nomi. Posso sicuramente dire che nessuno fra coloro i quali hanno ricoperto un qualunque ruolo di assessore o amministratore negli ultimi anni sarà presente nella mia giunta".

Fra questi va considerata anche Marianna Caronia, che replica alle parole di Costa: "Il mio collega vorrebbe dire di no ai veterani della giunta palermitana, però riempie le liste che l'appoggeranno con certa gente. Credo sia chiaramente una contraddizione - e continua -. In caso di vittoria, la mia squadra sarà composta da politici. Questi ultimi hanno il dovere di assumersi le proprie responsabilità, sapendo che un cattivo lavoro sarà sanzionato dai cittadini, che alle prossime amministrative decideranno di non votarlo più".

Nei confronti del candidato di Pdl, Udc e Grande Sud, anche l'imprenditore Tommaso Dragotto, ha avuto qualcosa da ridire: "Abbiamo assistito all'ennesimo monologo di una persona che parla tanto, ma sono convinto che concluderà poco. Ho proposto ai candidati di presentare il proprio progetto alla Confcommercio insieme al proprio 'curriculum' - ironizza Dragotto -. Come si può pensare di gestire una città se non si ha alle spalle un minimo di esperienza come amministratore di società? Questa dei giovani è pura demagogia".


Cambiando fronte troviamo Fabrizio Ferrandelli, il candidato scelto a seguito delle primarie del centro sinistra che ancora fanno discutere media e cittadini. L'ex capogruppo palermitano dell'Idv dovrà infatti far fronte ai proprio avversari e ai propri "cugini", che nel frattempo meditano di proporre ugualmente un altro candidato che rappresenti realmente il centro sinistra. E sulla gestione della città dichiara: "Non si deve pensare che questa città si trovi in queste condizioni per via di un sindaco. Se oggi la situazione è questa lo si deve ai gruppi di potere che anche oggi allungano la propria ombra sul futuro di questa città".

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