Elezioni comunali 2012

Fa discutere la scelta di Orlando, su di lui critiche bipartisan

Alcune delle reazioni dopo la candidatura a sindaco del portavoce Idv. Cracolici: "Che tristezza". "Favorisce Aricò" dice Briguglio. E Nuti parla di "poltronisti"

Leoluca Orlando

Ingeneroso, ossessivo, poltronista e sognatore. Sono solo alcuni degli aggettivi utilizzati da esponenti politici per commentare la candidatura a sindaco di Leoluca Orlando. C’è poi chi commenta favorevolmente la sua discesa in campo, ma solo perché "avvantaggia Alessandro Aricò che di sicuro andrà al ballottaggio”, dice il coordinatore regionale di Fli, Carmelo Briguglio.

“Che tristezza vedere Orlando ridotto così” dice il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici, “non sa perdere – prosegue - e grida ai brogli, è convinto che solo lui sa fare il sindaco, ha sempre bisogno di un nemico da attaccare per dimostrare di essere vivo, vede complotti ovunque. La verità è che ormai  per lui il ricordo degli anni passati e' diventato un'ossessione. Povero Orlando - conclude Cracolici - è talmente confuso che, nello stesso giorno in cui annuncia la sua candidatura, plaude la posizione di Confindustria che chiede di rinviare le elezioni”.
Sulla stessa falsariga il segretario provinciale del Pd, Enzo Di Girolamo: “Questa scelta ha radici antiche: Orlando dice apertamente di volersi candidare da più di un anno e viene il sospetto che le primarie siano state 'usate' per avere un pretesto per poter giustificare il suo passo. Questa decisione rischia di avere conseguenze profonde in un centrosinistra verso il quale Orlando è a dir poco ingeneroso, dal momento che è stato sempre candidato negli ultimi vent’anni. Ci aspettiamo un gesto di responsabilità – conclude - che servirebbe a rendere robusto un percorso che, altrimenti, rischia di essere più difficile”.

Riccardo Nuti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, definisce la scelta di Orlando come  “emblematica di come questa classe politica ragioni esclusivamente per personalismi, per nomi altisonanti e non perché abbia un vero progetto politico per Palermo. Si dividono per motivi personali ora, ma si riuniranno per spartirsi le poltrone dopo. E’ necessario un rinnovamento politico non solo anagrafico ma soprattutto del modus operandi. È ogni giorno più evidente – conclude Nuti - di come il Movimento 5 Stelle sia altra cosa rispetto al basso livello di questi ‘poltronisti’ locali e del loro modo di acquisire consenso”.

Parla di libro dei sogni il coordinatore provinciale del Pdl, Francesco Scoma, che ironicamente dice: “Bene la candidatura di Leoluca Orlando a sindaco di Palermo. Il capoluogo siciliano ritornerà a splendere, le strade saranno linde, i marciapiede splendenti, i precari da lui creati saranno anche stabilizzati, il tasso di disoccupazione sarà inesistente e le casse comunali floride come non mai. Questo è il libro dei sogni”.
 

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