Lunedì, 14 Giugno 2021
Elezioni comunali 2012

Consiglio comunale, ecco i verdetti: otto liste avranno 20 consiglieri

Tre consiglieri dovrebbero andare al Pdl, al Pd, a Mpa e Udc. Trenta invece all'Idv se Orlando dovesse vincere il ballottaggio. Il grillino Nuti il consigliere più votato, ma non siederà in consiglio. 147 preferenze per il candidato accusato di mafia

Sala delle Lapidi

Mancano ancora l'esito del ballottaggio prima dei risultati definitivi. Ma i primi calcoli si possono iniziare a fare. Sono nove le liste in competizione che parteciperanno alla divisione proporzionale dei consiglieri. La lista Idv che appoggia Orlando ha raggiunto il 10,27 %. Se Orlando dovesse vincere il ballottaggio con Ferrandelli i candidati della sua lista, 30 persone, sarebbero tutti eletti consiglieri in virtù del premio di maggioranza che è del 60% del numero dei consiglieri (50 in tutto). Stessa cosa se vincesse Ferrandelli. Rimangono quindi da suddividere tra le altre 8 liste venti consiglieri seguendo il metodo proporzionale.

SINDACO, I RISULTATI DEFINITIVI.

TUTTE LE PREFERENZE (600 SEZIONI SU 600)

GLI ELETTI.

A ciascuna lista toccherebbero 2 consiglieri tranne ad alcune cui ne andrebbero 3. Le altre liste che partecipano alla “spartizione”, oltre a quella dell'Idv, sono “Ora Palermo lista Ferrandelli” 6,2%, Udc 7,67%, Pd 7,76%, Amo Palermo 6,25% e Cantiere Popolare 6,18% (legate al candidato sindaco Caronia), Pdl 8,33%, Grande Sud 6,18%, Movimento per l'autonomia 7,54%. Tre consiglieri dovrebbero andare al Pdl, al Pd, a Mpa e Udc. Se il conteggio delle percentuali dei voti dovesse subire una “rivoluzione” molte di queste otto liste non raggiungerebbero lo sbarramento del 5% e sarebbero escluse dall'assegnazione dei consiglieri.

Il più votato al consiglio comunale di Palermo è il grillino Riccardo Nuti con 2990 preferenze (che era anche candidato a sindaco). Ma non siederà al consiglio comunale perché la lista movimento 5 stelle non ha superato lo sbarramento del 5%. Quando sono state scrutinate 595 sezioni su 600 nella lista Idv, collegata a Leoluca Orlando, il più votato è Salvatore Orlando, consigliere uscente, nato e residente a Corleone, che ha certamente approfittato dell'omonimia del cognome col grande vincitore di questo primo turno palermitano: ha ottenuto 1408 preferenze contro le 757 della quotata consigliera uscente Nadia Spallitta. Nella lista “Ora Palermo Ferrandelli” la più votata è Antonella Monastra, sconfitta alle primarie del centrosinistra a sindaco, con 1051 voti. Nella lista del Pdl grande successo di Giulio Tantillo, ex capogruppo in consiglio con 2300 voti, seguito da Giuseppe Milazzo con 1816. Nel Pd la più votata è la new entry Teresa Piccione con 1815 voti, seguita da Rosario Filoramo, consigliere di lungo corso con 1414 voti e l'esordiente Carlo Di Pisa con 1454.

Nell'Udc raccoglie 1735 voti Salvatore Finazzo seguito da Giulio Cusumano con 1218. Il “Grande Sud” di Miccichè, prima volta alle elezioni, vede l'ex Udc Edmondo Tamajo ottenere oltre 2000 voti seguito da Andrea Mineo con 1410. Il più votato del Movimento per l'autonomia del presidente della Regione Raffaele Lombardo è Angelo Figuccia con 1440 voti seguito da Giovanni Geloso con 1183. Nella lista “amo Palermo” che appoggiava il candidato sindaco Marianna Caronia ottiene 2060 voti Francesco Scarpinato che straccia la stessa Caronia ferma a 344 voti. Nell'altra lista che appoggiava Caronia, il cantiere popolare, ottiene 1357 voti l'ex assessore Felice Bruscia e 1194 Roberto Clemente. Una curiosità: il candidato Vincenzo Ganci, arrestato per mafia nel blitz di alcune settimane fa, nonostante la sua “rinuncia” (ma non si poteva cancellare dalle liste) ha preso 147 voti.

I PRESIDENTI DI CIRCOSCRIZIONE ELETTI

I CONSIGLIERI DI CIRCOSCRIZIONE ELETTI

I SINDACI ELETTI IN PROVINCIA

 

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