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Domenica, 28 Novembre 2021
Elezioni

Il caso delle firme del M5S, il Pd attacca: "Dalla documentazione emergono stranezze"

Nuovi dubbi sull'operato dei pentastellati per le elezioni 2012. Miceli: "Alcuni dei nomi, con relative firme, non comparirebbero negli elenchi degli aventi diritto al voto"

 "La vicenda relativa alle firme false del Movimento 5 Stelle per le elezioni amministrative di Palermo del 2012 assume contorni sempre più assurdi. Stiamo conducendo una verifica sulla documentazione - incompleta - che il Comune ha fornito alla consigliera Antonella Monastra, dopo la sua richiesta di accesso agli atti. Stanno emergenze alcune stranezze". Lo afferma, in una nota, Carmelo Miceli, segretario provinciale del Partito democratico.

Il Pd torna a parlare del caso, riaperto da un servizio della trasmissione televisiva Le Iene, che sta tenendo banco ormai da settimane e che sta creando non pochi problemi ai pentastellati. Il caos sulle elezioni 2012 ha anche congelato, di fatto, le "comunarie" con cui il M5S avrebbe dovuto selezionare i candidati alle amministrative del prossimo anno. "Dopo una prima verifica a campione - spiega l'esponente dem - abbiamo riscontrato che alcuni dei nomi, con relative firme, non comparirebbero negli elenchi degli aventi diritto al voto per le elezioni amministrative del 2012. La normativa è chiara: può apporre la propria firma per la presentazione di una lista alle elezioni solo chi è iscritto al registro degli aventi diritto al voto. Non ci accontentiamo delle verifiche a campione, pertanto - conclude Miceli - stiamo procedendo a verificare tutte e duemila le firme".

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