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Esposto su firme false M5S, gip dispone udienza: indagato Forello

Deve rispondere di "induzione a rendere dichiarazioni mendaci". E' accusato di avere pilotato le dichiarazioni di Claudia La Rocca, la prima attivista a parlare con i magistrati dell'inchiesta. Il candidato sindaco: "Contento che in un mese si sia arrivati a richiesta di archiviazione"

Un altro candidato alla carica di sindaco alle prossime elezioni finisce al centro della cronaca giudiziaria. Ugo Forello, scelto dal popolo del Movimento Cinque Stelle come aspirante sindaco, è indagato per “induzione a rendere dichiarazioni mendaci”.

L'inchiesta nasce dall'esposto presentato da alcuni deputati grillini coinvolti nell’inchiesta sulle firme false. Secondo quando denunciato da Nuti, Di Benedetto, Di  Vita, Lupo e Mannino (firmarati della denuncia ndr), il legale avrebbe orientato le dichiarazioni della super testimone dell’inchiesta: la parlamentare regionale Claudia La Rocca.

Adesso si procede per l’articolo 377 bis del codice penale: “induzione a rendere dichiarazioni mendaci”. Accuse che Forello ha sempre respinto, e anche la procura chiede di archiviare il fascicolo. Il giudice delle indagini preliminari Lorenzo Matassa ha disposto l'udienza camerale tra le parti, obbligo previsto dalla legge, malgrado la richiesta di archiviazione. Il gip deciderà di archiviare o meno l'accusa proprio dopo questa udienza. "Sono molto contento - dichiara Forello a PalermoToday - che con un'indagine-lampo di un mese si sia arrivati ad una richiesta di archiviazione per l'ipotesi di reato, avanzata dai firmatari della denuncia".

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