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Elezioni comunali 2017

Corsa a sindaco, Tony Troja esce di scena: ritirate candidatura e lista

Il candidato di SìAmo Palermo getta la spugna: alla base della sua decisione le difficoltà a trovare una figura preposta ad autenticare le firme per la presentazione della lista. "Ci siamo trovati davanti a un muro di gomma impenetrabile"

Tony Troja ritira la candidatura a sindaco: esce di scena assieme alla sua lista (SìAmo Palermo). Le motivazioni stanno nella difficoltà a trovare una figura preposta ad autenticare le firme per la presentazione della lista, che per legge deve essere un notaio, un giudice di pace, un cancelliere del Tribunale o della Corte d'Appello, un consigliere comunale o un funzionario incaricato dal sindaco.

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Da quanto si apprende, Troja lamenta di esser stato lasciato in asso da alcuni consiglieri comunali e di non aver potuto allestire i gazebo "per mancanza del pubblico ufficiale". Episodi che l'ormai ex candidato sindaco ha denunciato in un esposto alla Procura.

Il Comune, ha fatto sapere Troja tramite Facebook, aveva messo a disposizione dei punti di raccolta firme presso le postazioni decentrate. Opportunità non sfruttata per "l'impossibilità di indirizzarvi 1.200 persone". "Ci siamo trovati davanti a un muro di gomma impenetrabile, allora abbiamo preso questa decisione, non potevamo fare altrimenti" ha concuso Troja, al centro di polemiche per non essere stato invitato al confronto con gli altri candidati a sindaco organizzato dalla Rete sinodale della comunicazione, cultura, educazione e pastorale sociale e del lavoro (Cec) e perché il Pd gli ha impedito di votare alle primarie.

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