Il Movimento 5 Stelle si spacca, nasce il meet up "Palermo in movimento"

A fondarlo Adriano Varrica, che critica le "dinamiche di partecipazione volutamente prive di regole". Il nuovo gruppo si contrappone al "Grillo di Palermo", legato a Riccardo Nuti

Adriano Varrica

Con la nascita del meet-up "Palermo in movimento", il Movimento 5 Stelle si spacca. A guidare la scissione è Adriano Varrica, che lo scorso novembre ha ritirato la sua candidatura alle amministrative del 2017. Varrica, dopo aver fatto un passo di lato, ha costituito il nuovo meet-up in contrapposizione al gruppo dei cosiddetti Nutiani. La divisione dal "Grillo di Palermo", meet-up legato al deputato nazionale Riccardo Nuti, arriva dopo il caso delle firme false che sarebbero state presentate in occasione delle elezioni amministrative del 2012, che ha letteralmente mandato nel caos il M5S ed ha bloccato le "comunarie" (le consultazioni online per la scelta dei candidati alle elezioni comunali). 

"Rimane immutato il mio impegno politico per Palermo nel Movimento 5 Stelle, dando continuità al lavoro di proposta e azione dei gruppi tematici e dei gruppi di circoscrizione nell’ambito del nuovo meet-up “Palermo in MoVimento” - scrive in una nota pubblicata sul suo profilo facebook Varrica -. La costituzione di questo meet-up nasce dall’impossibilità manifesta di condividere l’attivismo e il percorso politico con chi sta tenendo o supportando un comportamento mediatico e processuale incompatibile coi principi del Movimento 5 Stelle. A ciò corrisponde inoltre una gestione delle dinamiche di partecipazione volutamente priva di regole, in cui può valere l’arbitrio di pochi, sempre gli stessi, che detengono i canali di comunicazione e condivisione, senza alcuna collegialità, senza alcuna investitura e senza alcun controllo".

Del meet-up "Palermo in movimento" fanno parte alcuni attivisti pentastellati in lizza per le Comunarie, come ad esempio il giornalista William Anselmo, il poliziotto-sindacalista Igor Gelarda, l'avvocato Davide Di Pasquale. Tra gli altri anche Ugo Forello, ex Addiopizzo, che avrebbe incassato il sostegno di Varrica. Del gruppo storico del M5S inceve il meet-up può contare su Giampiero Trizzino, deputato all'Ars ed ex presidente della commissione Ambiente.

Questa scissione di fatto apre un fronte di scontro all'interno del movimento tra chi è coinvolto nella vicenda giudiziaria delle presunte firme false sollevata da "Le Iene", su cui è in corso un'inchiesta giudiziaria, e chi invece ne è totalmente fuori. Una discontinuità che a quanto pare non dispiace - anzi - al leader nazionale del M5S Beppe Grillo. Se non altro perché potrebbe contribuire ad uscire dal caos e dare più spazio ad attivisti non invischiati nella vicenda giudiziaria.

Così si è presentato il nuovo meet-up: “Palermo in MoVimento” è un gruppo di liberi cittadini che intende impegnarsi in maniera attiva, continuativa e volontaria in progetti e azioni nell’ambito del percorso politico e culturale del Movimento 5 stelle. Il meet-up si riconosce e identifica negli inderogabili principi di trasparenza, onestà, legalità, eticità, solidarietà, giustizia e democraticità, scegliendo una metodologia di lavoro e di partecipazione che si basi su una serie di regole elaborate in maniera condivisa. Le caratteristiche fondanti del Meet-up presto verranno formalizzate in apposito regolamento.

"Entro il 10 gennaio - spiega Varrica - verrà convocata una riunione di un Comitato di coordinamento, composto da due referenti scelti da ogni gruppo di lavoro, con lo scopo di rendicontare rispetto all’attività svolta e quella in corso,  adottare un indirizzo comune su tempistiche e modalità di azione, approvare la creazione di nuovi gruppi, stabilire le modalità per la  predisposizione del regolamento/codice di autodisciplina da sottoporre all’organo assembleare, trattare ogni altra discussione che abbia carattere di urgenza. Entro la fine di gennaio verrà convocata un’assemblea per approvare il regolamento". 

"Tutti sentivamo la necessità di un nuovo contenitore democratico e aperto a tutti. E questa è stata una scelta condivisa e quasi naturale". A scriverlo su Facebook è Igor Gelarda, che sottolinea: "Ci sono solo un paio di punti che mi lasciano perplesso e sui quali bisogna lavorare da subito. Da un lato dai tavoli tematici mancano due argomenti fondamentali come quello sulla sicurezza, il movimento non può segnare il passo su questo argomento importantissimo è molto sentito dai cittadini, e l'altro sulla immigrazione-integrazione, non possiamo ignorare o sottovalutare le decine di migliaia di cittadini stranieri che ci sono nella nostra città e tutto quello che a loro è legato. L'altra cosa che non mi piace è che i tavoli tematici siano riservati solo a persone con competenze specifiche. Le competenze specifiche sono importanti però ci sono persone che, per esperienza di vita o per buon senso, possono essere un valore aggiunto in determinati campi o in determinati argomenti. Dobbiamo cercare di aprire il più possibile alla base, per non creare gruppi chiusi o aristocrazie del nulla. Democrazia e umiltà. Il percorso è appena iniziato!".

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