Reset, Alotta contro Orlando: "Convoca riunione con lavoratori per raccattare voti"

Il consigliere comunale del Pd, che ha aderito al movimento dei "Coraggiosi", afferma: "Coi soliti trucchetti il sindaco uscente alimenta illusioni e aspettative"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"I vecchi vizi politici di Orlando sono duri a morire: a pochi giorni dal voto, nella speranza di raccattare qualche voto tra i dipendenti delle partecipate del Comune, probabilmente coadiuvato dal presidente Antonio Perniciaro, convocherebbe una riunione con i dipendenti della Reset, per annunciare loro chissà quali mirabolanti novità che, come tutte le sue promesse elettorali, resteranno semplici parole al vento".Lo dichiara Salvo Alotta, consigliere comunale del Pd che ha aderito al movimento dei "Coraggiosi" che sostiene la candidatura di Fabrizio Ferrandelli a sindaco di Palermo..
 
La “chiamata alle armi”, sarebbe fissata per mercoledì 7 giugno alle 15, "ricorda vecchie logiche, vecchi costumi e vecchi modi di fare politica che Palermo sperava di aver dimenticato, ma che il sindaco uscente usa ancora in barba a ogni principio di etica politica e morale" aggiunge Alotta, che asserisce: "Sfruttare il proprio ruolo di amministratore, convocare i lavoratori a pochi giorni dalle elezioni, è una caduta di stile che non sorprende perché Orlando è da sempre abituato ad alimentare illusioni e aspettative, specie in quel bacino di lavoratori che ha prima creato e poi umiliato chiedendo a loro e alle loro famiglie soltanto sacrifici".
 
"Orlando come sempre predica bene e razzola male: i lavoratori rifiutino questi trucchetti e difendano il proprio posto di lavoro e la propria dignità che non sono in vendita, - conclude Alotta - né possono essere barattati con qualche contentino. I lavoratori meritano altro, la Reset merita altro, Palermo merita altro: un progetto serio di rilancio del sistema delle aziende partecipate, una rivoluzione dei servizi che valorizzi i dipendenti e assicuri una maggiore vivibilità ai cittadini, un nuovo modo di intendere la politica che segni una cesura rispetto allo stile che Orlando ci ha propinato in oltre 30 anni di carriera passati facendo disastri".

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