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Da sinistra: Agnese Ciulla, Leoluca Orlando e Giuseppe Mattina

Da sinistra: Agnese Ciulla, Leoluca Orlando e Giuseppe Mattina

Politiche sociali, il programma di Orlando: "Dobbiamo dare un tetto a chi non ce l'ha"

Il sindaco uscente e candidato alle prossime amministrative ha illustrato i progetti futuri al fianco dell'assessore designato Giuseppe Mattina e dell'assessore Agnese Ciulla. "Non presentiamo un libro dei sogni. Gli altri ci copiano"

Un regolamento per l'utilizzo dei beni comuni, potenziamento del personale con più assistenti sociali nei territori, la cartella sociale elettronica, l'agenzia sociale per la casa, un censimento dei beni e delle persone, misure come l'housing first, l'autorecupero e la coabitazione, un fondo di garanzia per gli affitti. Sono alcune delle misure del programma per le politiche sociali presentato oggi, presso il comitato elettorale di via Notarbartolo, dal candidato sindaco di Palermo, nonché primo cittadino in carica, Leoluca Orlando, insieme all'assessore designato ai Beni comuni e al Diritto dell’abitare Giuseppe Mattina e all'attuale assessore alla Cittadinanza sociale Agnese Ciulla.

"Noi partiamo dalla lotta alla povertà - ha detto Orlando - che però non va strumentalizzata in senso clientelare o come slogan facendone un uso disperato alla ricerca di scampoli di consenso, ma che va intesa come diritti complessivi delle persone insieme all'utilizzo del patrimonio comunale e dei beni comuni. Per questo la delega (di Mattina, ndr) non è alle attività sociali ma al diritto e alla qualità dell'abitare e ai beni comuni. Non presentiamo un libro dei sogni: continueremo - ha sottolineato Orlando - quello che abbiamo già fatto o avviato, chiediamo di poter completare questo percorso. Su un tragitto di 100 chilometri ne abbiamo percorsi 45, il che significa che abbiamo fatto già tanto ma possiamo fare ancora di più percorrendone altri 55. Ora che siamo fuori dall'emergenza, nei prossimi cinque anni faremo di più di quanto fatto finora. Nel delirio delle proposte che si sentono in giro mi pare che qualcuno copi male quello che abbiamo già fatto mentre qualcuno copia bene ma in ogni caso... copia".

"Rispetto al contrasto alla povertà - ha affermato Mattina - non immaginiamo cose da fare ma cose concrete, che stanno già per partire e che hanno già una copertura finanziaria. Al tema dei diritti delle persone devono partecipare tutti gli uffici comunali: il contrasto alla povertà si fa tutti insieme, non ognuno per conto suo. L'emergenza abitativa non deve più essere affrontata come tale ma attraverso una visione d'insieme a lungo termine e soluzioni di qualità come l'housing first, il potenziamento del personale, la cartella sociale elettronica e l'informatizzazione di tutti i servizi, l'Agenzia sociale per la casa, che già esiste, o ancora il censimento dei beni e delle persone: se ci sono 1.800 famiglie in emergenza abitativa, noi vogliamo incontrarle tutte e studiare un programma personalizzato per ognuna perché ogni famiglia ha la sua storia".

Tra i punti delle politiche dell'abitare figurano anche la coabitazione, l'autorecupero, la sistemazione e manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio comunale con fondi comunitari, la programmazione comune con lo Iacp. Tra i nuovi servizi per le persone senza fissa dimora tre nuovi dormitori, due centri diurni, tre appartamenti housing led, tre appartamenti housing first, due mense, la presa in carico e percorsi di autonomia "perchè il primo obiettivo deve essere dare un tetto a chi non ce l'ha, ma poi dobbiamo anche accompagnare la persona verso l'autosufficienza", ha sottolineato l'assessore designato. Per il contrasto alla povertà si pensa al potenziamento dei servizi relativi al reddito per l’inclusione attiva (Sia e Ria) e nuove misure da attivare grazie al Pon Inclusione.

Si punterà infine al contrasto alle dipendenze patologiche con, tra le altre cose, un regolamento specifico contro i rischi del gioco d'azzardo, all'istituzione del "disability management", ai centri comunali di aggregazione per anziani e anziane e all'attivazione di una casa di accoglienza per le persone Lgbt allontanate dalle famiglie per ragioni legate all'orientamento sessuale. Tra i fondi già disponibili extra bilancio comunale ci sono 6,6 milioni dal Pac Anziani, 6,6 dallo Sprar 2017-2019, 450 mila euro dal Fami 2016 (per i migranti), 21,1 milioni per interventi sociali nell'ambito del Pon Metro, 17,4 dal Pon Inclusione 2017-2020, 2,4 milioni per la povertà e l'inclusione dal Fead con la Città metropolitana, 5 dall'Agenda Urbana più il Fondo per la non autosufficienza (fonte: Italpress).

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