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Piazza Beccadelli, una delle sedi scelti dal M5S

Piazza Beccadelli, una delle sedi scelti dal M5S

5 Stelle, iniziative elettorali annullate: "25 giorni per potere montare un gazebo"

La denuncia del presidente del comitato del M5S Palermo, Adriano Varrica: "Un'odissea burocratica, così è saltato il doppio evento programmato in viale Regina Elena a Mondello e in piazza Beccadelli a Sferracavallo". Intanto sabato arriva Di Maio, poi tocca a Di Battista

“Solo a Palermo servono 25 giorni per ottenere un’autorizzazione per montare un banale gazebo". La denuncia arriva direttamente dal presidente del comitato M5S Palermo, Adriano Varrica. Che racconta: "Abbiamo chiesto al Suap il rilascio di un’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico il 24 aprile per un’iniziativa elettorale da organizzare il 20 maggio a Mondello, ma a causa di lungaggini burocratiche, siamo stati costretti ad annullarlo. Non si tratta di un caso isolati, è la seconda volta che accade e sempre per la stessa ragione: il ritardo nel rilascio del nulla osta da parte della Soprintendenza”.

“L’odissea burocratica è iniziata il 24 aprile, quando– prosegue –  ho inviato la richiesta per l’occupazione di suolo pubblico a nome del Comitato Movimento Cinque Stelle, in qualità di presidente, per un doppio evento da organizzare in viale Regina Elena a Mondello in data 20 maggio e in piazza Beccadelli a Sferracavallo, in programma per il 21 maggio. Eppure solo il 4 maggio lo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) del Comune di Palermo ha inoltrato la richiesta per il rilascio del parere alla Sovrintendenza, la quale nonostante, ripetute sollecitazioni ci ha risposto soltanto venerdì”.

“Il nulla osta è stato rilasciato tramite posta elettronica certificata: è stata inviata sia alla mia PEC in quanto presidente del Comitato ‘Movimento Cinque Stelle’ sia alla PEC del SUAP, che però non ha rilasciato l’autorizzazione perché al Suap la posta elettronica con l’autorizzazione è arrivata poco dopo le 14, quando gli uffici del Suap erano chiusi”.  “E’ inammissibile – conclude Varrica - che la nostra campagna elettorale sia penalizzata a causa di farraginosi iter burocratici. Non vorremmo assistere ad episodi analoghi magari in occasione delle iniziative che realizzeremo a Palermo il 27 maggio, quando sarà in città il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio o il 4 giugno quando è prevista la presenza ad una nostra iniziativa del parlamentare del M5S Alessandro Di Battista, anche perché altrimenti sarebbe un vero e proprio boicottaggio”.

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