Giovedì, 21 Ottobre 2021
Elezioni comunali 2017

M5S, Forello contro i nutiani: "Addiopizzo non sia strumentalizzato"

Dopo l'audio dei veleni, il candidato sindaco ribadisce la sua "assoluta trasparenza" e difende l'associazione antiracket. Nessuna querela al giornalista Cottone, ma a "chi ha diffuso la registrazione". Fuoco amico? "Delegittimazione arriva dall'esterno"

Un "no" forte e chiaro alle "strumentalizzazioni per fini politici di Addiopizzo", anche se l'associazione antiracket fa parte del suo passato e "non vi ritornerò a fare parte". Tornato da Roma - dove ha incontrato i responsabili enti locali del M5S e lo staff comunicazione, ma non Beppe Grillo - Ugo Forello mette subito le cose in chiaro: "Associazioni come Addiopizzo e la Federazione antiracket che fa capo a Tano Grasso vanno preservate, perché in questo territorio hanno combattuto Cosa nostra e cambiato il contesto cittadino contribuendo a determinare l'arresto di centinaia di mafiosi". Questo l'esordio della conferenza stampa convocata oggi, a cui hanno partecipato il deputato regionale Giampiero Trizzino e l'avvocato Valerio D'Antoni (iscritto del M5S, ex attivista di Addiopizzo, tirato in ballo nella registrazione).

Dopo l'audio dei veleni, il candidato sindaco dei grillini ribadisce la sua "assoluta trasparenza" e dice: "Il M5S è più unito che mai". Malgrado il fuoco amico, ovvero chi tra i deputati nazionali eletti con il Movimento ha registrato di nascosto le rivelazioni del giornalista Andrea Cottone, componente dell'ufficio comunicazione dei pentastellati alla Camera, sulla gestione di Addiopizzo. Per poi tirarlo fuori a un mese dalle elezioni comunali. Perché non vi è dubbio che quello indirizzato a Forello sia stato un attacco interno. "Questo tentativo di delegittimazione nei miei confronti e del M5S - precisa Forello - viene dall'esterno. Questi personaggi sono fuori dal Movimento, tant'è che sono passati nel gruppo Misto della Camera". (GUARDA IL VIDEO CON LA REPLICA DI FORELLO)

Il riferimento è a Riccardo Nuti, Claudia Mannino e Giulia Di Vita - all'epoca dei fatti tutti dentro il M5S - ma anche a Loredana Lupo e Chiara Di Benedetto, che nel gruppo pentastellato ci sono rimaste. Tutti e cinque sono i firmatari dell'esposto presentato in Procura in cui si asseriva che Claudia La Rocca fosse stata indotta a vuotare il sacco sul caso firme false proprio da Forello (accuse andate in frantumi come una bolla di sapone). "Chi ha orchestrato tutto - insiste Forello - è fuori dal gruppo parlamentare e mi spingo a dire che quasi sicuramente non ne tornerà a fare parte. Trovo umanamente sgradevole captare una conversazione privata. Penso ci sarà un'indagine giudiziaria su chi ha diffuso l'audio circolato in rete, ma mi sembra quantomeno inverosimile, se si ascolta la conversazione, che Andrea Cottone sapesse di essere registrato, visto il tono leggero che ha utilizzato e data la tranquillità con cui si è lasciato andare. Scopriremo da un'indagine giudiziaria se a registrare sia stato Nuti, ma ascoltando l'audio qualche dubbio, o certezza potrebbe venire".

Nei confronti del giornalista, Forello non sporgerà querela. "Lo farò invece contro chi ha diffuso il file audio captato in modo illecito. Mi dispiace - aggiunge - che sia stato sbattuto il mostro in prima pagina e che la stampa nazionale abbia poi trascurato il passo indietro del presunto accusatore. Mi auguro adesso che questa vicenda paradossale e con accuse prive di fondamento venga archiviata e si torni a parlare delle proposte politiche del M5S per la città. Insomma, di contenuti".

L'eco delle polemiche però non si è ancora spenta. Quanto accaduto fa emergere una volta di più il solco tra i nutiani (contrari alla candidatura di Forello) e il resto del movimento. "Il gruppo di Palermo è unito - assicura Forello - con Cancelleri e Trizzino ci sentiamo giornalmente. Con Grillo ieri siamo stati costantemente in contatto, il video che ho realizzato per chiarire questa vicenda è stato ripreso dalla pagina Facebook del M5S nazionale e anche sul suo blog. Grillo ha dato supporto massimo a me in questa vicenda, ma non gli ho mai chiesto di parlarne".

"Non ho incontrato Loredana Lupo né Chiara Di Benedetto" chiosa Forello, per poi ritornare su Addiopizzo. "Prima di questa conferenza stampa - conclude - li ho sentiti. Umanamente ho espresso il dispiacere per questa vicenda. Addiopizzo è un'associazione apartitica e tale resterà. Il 19 maggio ci saà la festa di Addiopizzo, non so se ci andrò. Se dovessi decidere di andarci, lo farò come cittadino e come candidato a primo cittadino di Palermo".

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