Elezioni comunali 2017

Elezioni, da candidato simbolo dell'integrazione ad accusatore: "Emarginato dal M5S"

Alì Listi Maman, ex presidente dell'associazione che si occupa di assistenza ai migranti Gange Onlus, si ritira dalla lista del Movimento Cinque Stelle per le prossime amministrative. E attacca: "Il programma non c’è, ridotto a slogan banali"

"Deluso, emarginato". Si definisce così Alì Listi Maman, ex presidente dell'associazione che si occupa di assistenza ai migranti Gange Onlus, che ha deciso di ritirarsi dalla lista del M5S per le prossime elezioni amministrative. Per spiegare le ragioni del suo passo indietro si è affidato a un post su Facebook, in cui ha ripercorso le tappe della vicenda: dal "sogno a cinque stelle" alle accuse.

"L’idea e i principi manifestati dal Movimento - scrive -  mi hanno affascinato sin dall’inizio, provocandomi un'attenzione e un interessamento sempre crescente che ha avuto il suo culmine nella decisione di candidarmi al Consiglio comunale di Palermo. Un impegno che ho preso senza esitazioni per portare in prima persona le istanze e le aspettative dei cittadini all'interno delle istituzioni. Un 'sogno a 5 Stelle', come io e i miei tanti amici che mi hanno incoraggiato e sostenuto lo abbiamo definito, interpretato secondo regole di democraticità, di partecipazione, di condivisione e di inclusione da cittadini comuni che possono riunirsi e liberamente progettare e realizzare programmi politici".

Tutto è iniziato con a decisione di fondare un Meetup. "Tanti e diversi - spiega Alì Listi Maman - sono stati gli argomenti trattati in questi mesi, in particolare l'idea di un programma di immigrazione ragionato e consapevole, che aiuti i deboli ma non apra le porte a un mercato di 'carne umana', in virtù di un nuovo schiavismo mascherato da buoni propositi umanitari, un progetto innovativo relativo al reddito di inclusione legato alla moneta complementare, una proposta articolata di iniziative concrete di aiuto alle famiglie afflitte dai debiti.
Gli studi e le idee hanno trovato concretezza nella formulazione di linee guida e bozze progettuali che ho cercato di transitare all’interno del Movimento 5 Stelle palermitano. Con mio grande stupore e altrettanta amarezza - aggiunge - ho appreso che nessuna delle proposte trovava l'interesse vero da parte di chi oggi è impegnato nel Movimento per le elezioni politiche comunali. A nulla è valso l'entusiasmo e la partecipazione che hanno accompagnato la presentazione delle proposte, frutto di tanto lavoro e dedizione e che considero valide e ragionate".

L'ormai ex candidato dice di non volere "entrare nel merito degli episodi e dei particolari accaduti", ma esprime "tutta la delusione per un Movimento che di fatto mi ha emarginato, ignorando il contributo possibile offerto con le mie proposte e mostrando un sostanziale disinteresse verso un mio fattivo coinvolgimento nel programma politico da presentare ai cittadini palermitani".

Rammarico, ma anche accuse precise. Secondo Alì Listi Maman il programma dei pentastellati "a poco più di due mesi dal voto, paradossalmente non c’è, ridotto e sostituito in slogan banali e di debole significato. Mi ero illuso - sottolinea - di trovare all’interno del Movimento 5 Stelle un gruppo di persone che animate da buoni intenti fossero aperte alla collaborazione, al confronto, al lavoro di squadra che coinvolgesse tutti e non escludesse nessuno, alla valorizzazione delle conoscenze e delle esperienze diverse che ciascuno portava in dote. Purtroppo non è stato così, e per queste ragioni non mi sento più di proseguire un percorso politico nel quale sono certo non ci sarà spazio per il contributo che avrei offerto con le mie conoscenze, le mie idee ed i miei valori. Intendo ritirarmi dalla corsa elettorale in modo irrevocabile".

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