Elezioni comunali 2017

"Torna a casa con un barcone": insulti razzisti su Facebook per ex candidato M5S

Originario del Niger ed ex presidente della fondazione Gange onlus, Alì Listi Maman, aveva deciso di correre per un seggio a Sala delle Lapidi con il Movimento Cinque Stelle. Ha poi compiuto un passo indietro attaccando senza mezzi termini il Movimento

"Rimettiti sopra un barcone"... "Tornatene in Africa". Sono alcune delle frasi, frutto dell'infelice unione tra contesa politica e razzismo, apparse su Facebook in merito al ritiro della candidatura al Consiglio comunale sotto il simbolo M5S di Alì Listi Maman. Originario del Niger ed ex presidente della fondazione Gange onlus, Alì Listi Maman aveva deciso di correre per un seggio a Sala delle Lapidi con il Movimento Cinque Stelle. Nei giorni scorsi ha però fatto un passo indietro attaccando senza mezzi termini il Movimento.

Il lungo post con cui spiegava le ragioni del dietrofront ha scatenato le critiche e, soprattutto, gli insulti. "Vai a combattere per il tuo Paese e non rompere i c... nel nostro", scrive un utente. "Ogni scusa è buona per screditare il M5S ma ormai solo i boccaloni credono alle illazioni di regime pilotate dai poteri forti", si lege. E ancora: "Alì babà".

LE REAZIONI

"Ancora una volta, in vista della campagna elettorale, quello che potrebbe essere un dibattito ed un confronto anche dai toni accesi, scade nella più bieca fiera degli insulti, adesso anche a sfondo dichiaratamente razzista", commenta il sindaco Leoluca Orlando. "Così come qualche giorno fa ho voluto esprimere solidarietà e vicinanza a chi ha subito violenti attacchi e minacce persino rivolti ai propri familiari - aggiunge Orlando - oggi sento il dovere, anche come sindaco della città, di esprimere la mia più totale solidarietà ad Alì Listi Maman. Spiace anche vedere che proprio i social network, che potrebbero essere luogo virtuale di dialogo e partecipazione, sempre più assumono i contorni di un mero veicolo di odio, subcultura, violenza e falsità".

Ugo Forello, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, esprime "piena e incondizionata solidarietà ad Ali Listì Maman per gli insulti a sfondo razzista ricevuti a mezzo social. Chiunque adoperi un linguaggio discriminatorio e violento non offende soltanto Alì, ma lede l’immagine stessa del MoVimento 5 Stelle, che ha sempre fatto del rispetto della persona una sua bandiera. E' vergognoso tirare in ballo il M5S su una questione grave come quella che ha coinvolto Alì strumentalizzando le parole di persone in alcun modo collegate al Movimento, ed è altrettanto vergognoso che quei commenti non siano ancora stati rimossi da Facebook".

Il capolista del Movimento Cinque Stelle, Igor Gelarda, sottolinea che: "Offendere una persona è sempre un gesto vile, soprattutto se lo si fa a distanza e nascosti dietro una tastiera. Offendere per questioni razziali o di colore della pelle è ancora più grave. Per cui esprimo grande solidarietà ad Ali per le offese che ricevute e spero che chi lo ha offeso non faccia parte del Movimento 5 Stelle, e mi auguro che se qualcuno tra questi ne fa parte transiti altrove. Dei leoni e dei violenti da tastiera non credo che la città di Palermo ne abbia bisogno. Le incomprensioni e le ragioni che hanno portato Ali ad allontanarsi del Movimento 5 Stelle non possono essere oggetto di violenze di alcun genere".
 

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