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Ferrandelli sul palco del Politeama (foto Franco Lannino)

Ferrandelli sul palco del Politeama (foto Franco Lannino)

Ferrandelli presenta il programma e attacca Orlando: "E' lui la palude"

Il leader dei Coraggiosi capovolge uno dei refrain del sindaco uscente: "A differenza sua, io il 23 maggio non ho rilasciato nessuna dichiarazione. E' un cialtrone, tiene in ostaggio la città da 35 anni". Lavoro, riqualificazione delle periferie e mobilità le priorità per Palermo

"La palude è Leoluca Orlando". Fabrizio Ferrandelli capovolge uno dei refrain della campagna elettorale del sindaco uscente e lo attacca sul fronte dell'antimafia: "A differenza sua, io il 23 maggio non ho rilasciato nessuna dichiarazione, ma non certo perché mi nascondevo. Noi non abbiamo niente di cui vergognarci, perché non siamo mafiosi. La palude è lui. Non accettiamo lezioni da nessuno". 

Quindi l'affondo più duro: "Orlando è un cialtrone che tiene in ostaggio la città da 35 anni. Coltiva la cultura del sospetto: chi non la pensa come quello là è mafioso. Lo conosciamo il suo modo di fare, chi vota per Orlando vota per Crocetta. Io l'antimafia la faccio da sempre e senza prendere compensi". Ferrandelli sbotta così - con una stoccata ad Orlando e un'altra a Forello - al termine della kermesse a piazza Castelnuovo, durante la quale ha sciorinato il programma elettorale "scritto" assieme ai cittadini.

Al primo posto il lavoro e la riqualificazione delle periferie, subito dopo la mobilità. Con una visione, in quest'ultimo ambito, diametralmente opposta a quella di Orlando: stop ad altre linee di tram, via libera ai bus elettrici. "Le scuole del Comune - assicura Ferrandelli - resteranno aperte 24 ore al giorno, perché non possiamo lasciare i ragazzi fuori e le strutture alla mercè dei vandali".

Con Ferrandelli - sul palco allestito al Politeama - i suoi fedelissimi, il consigliere comunale Salvo Alotta e gli assessori già designati: Rosi Pennino, Giuseppe Todaro, Alessandro Arnetta, Giuseppe Labita. "Ecco chi c'è dietro Fabrizio", dice con forza il leader dei Coraggiosi.

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