Amministrative, il collegio dei geometri di Palermo rivolge agli aspiranti sindaci alcune proposte

"Abbiamo individuato alcuni punti programmatici - spiega il presidente Carmelo Garofalo - da sottoporre all'attenzione dei candidati a sindaco di Palermo: lanciamo la proposta di un confronto, e ribadiamo la volontà di supportare il prossimo primo cittadino fornendo il nostro contributo attraverso idee e proposte finalizzate alla rigenerazione urbana".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Una modello di città basato sulla centralità del cittadino e la funzionalità dei servizi, con particolare attenzione rivolta ai soggetti più deboli e a maggiore rischio di marginalità sociale, quali i portatori di handicap. Il Collegio dei Geometri e Geometri laureati della provincia di Palermo, presieduto da Carmelo Garofalo, si inserisce nel dibattito politico legato alle ormai prossime consultazioni elettorali dell'11 giugno, che vedranno il rinnovo dell'amministrazione comunale, proponendo ai candidati un confronto su alcuni punti e sintetizzando gli interventi che, secondo la categoria, sarebbero prioritari per il rilancio economico, sociale e culturale della città. "Occorre - spiega Garofalo - attuare un progetto di rigenerazione urbana che ponga Palermo in linea con i riconoscimenti recentemente ottenuti, a partire dal ruolo di capitale culturale e dei giovani". "È la politica stessa - afferma il presidente - a chiedere ai geometri, in virtù del loro ruolo tecnico e della proverbiale vicinanza alla gente , un contributo in termini di idee e di determinazione di politiche urbane mirate allo snellimento della burocrazia e alla velocizzazione della macchina amministrativa, un nostro cavallo di battaglia". "Come tutte le categorie - precisa Garofalo - anche la nostra è animata da sensibilità politiche diverse: il Collegio rimane equidistante, pertanto, rispetto ai candidati al ruolo di sindaco, ma ritiene di dovere sollecitare, in chiave costruttiva ed attraverso un proprio programma di massima, il nuovo primo cittadino scelto dai palermitani a lavorare per rilancio del tessuto urbano, a partire, ovviamente, dal settore di pertinenza ovvero l'edilizia". "Una cosa è certa - conclude - ed è la collaborazione che offriremo al nuovo sindaco nell'interesse esclusivo della città".

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